Azioni: chi vince e chi perde con il vaccino anti-Covid

Pierandrea Ferrari

24 Novembre 2020 - 13:30

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La distribuzione ormai imminente delle prime dosi dei vaccini spinge gli analisti ad interrogarsi sulla futura reazione dei mercati. Ecco chi saranno vincitori e vinti dell’economia post-pandemica.

Azioni: chi vince e chi perde con il vaccino anti-Covid

Mentre le case farmaceutiche cercano di accelerare l’iter che porterà alla distribuzione delle prime dosi dei vaccini anti-Covid, gli analisti si interrogano sulle conseguenze economiche che il superamento della pandemia produrrà a livello globale.

Chi saranno i vincitori e i vinti dell’economia post-pandemica? Compagnie aeree, aziende tech, settore immobiliare: ecco chi sale e chi scende con il ritorno alla normalità.

Le aziende che beneficiano del vaccino anti-Covid

Sebbene quello dei mercati finanziari sia un mondo di sedicenti oracoli e sfere di cristallo, pronosticare i contorni dell’economia globale a pandemia archiviata rimane un esercizio particolarmente complesso.

In tal senso, un indicatore utile agli analisti impegnati a tracciare i lineamenti dell’economia che verrà è quello relativo alla reazione della Borsa in seguito alla diffusione delle prime notizie riguardanti l’efficacia dei vaccini proposti da Pfizer e Moderna. Se quel primo sussulto dei mercati suggerisce il trend che caratterizzerà il prossimo futuro, allora è possibile già da oggi rivelare chi beneficerà maggiormente dei progressi scientifici.

In prima linea certamente le compagnie aeree, il cui business è stato ridotto in polvere dalle restrizioni implementate nel corso dell’anno. Tra perdite in doppia cifra e prospettive di fallimento – Norwegian Air la scorsa settimana ha chiesto protezione dai creditori per cento giorni – i vettori attendono lo smantellamento delle misure che hanno ridotto sensibilmente la loro operatività.

Non è un caso, infatti, che le prime notizie sul vaccino Moderna hanno spinto i principali titoli del settore in territorio positivo, come United Airlines (+8,6%), American Airlines e Delta (entrambe su del 6%). Bene anche International Airlines Group, proprietario della compagnia di bandiera British Airways, che ha guadagnato il 12,2% (+40%, invece, dopo l’annuncio sui test clinici del vaccino Pfizer-BioNTech).

Il settore del trasporto aereo, dunque, è destinato a beneficiare notevolmente del ritorno alla normalità, candidandosi alla prima posizione tra i segmenti dell’economia maggiormente rinfrancati dal vaccino anti-Covid. Permangono, tuttavia, alcune perplessità circa le prospettive dei viaggi di lavoro. Come sottolineato dall’analista indipendente Brendan Sobie, infatti, “la domanda per i viaggi business potrebbe crollare permanentemente del 5-20%, poiché non sono più visti come una necessità dalle aziende”.

Positivo l’impatto anche per il settore immobiliare, fiaccato sinora da quella “stay-at-home-economy” che ha elevato le mura domestiche a luogo di lavoro. Anche in questo caso, un primo segnale è arrivato proprio dai mercati, con l’indice iShares Global REIT ETF – che traccia i titoli del Real Estate a livello globale – in crescita del 9% dall’annuncio relativo al vaccino della Big Pharma Pfizer.

Soffrono le Big tech a fine pandemia

Sull’altra sponda, inevitabilmente, i titoli tecnologici che hanno beneficiato delle strutture e delle abitudini dell’economia pandemica. Parlare di vinti, in questo caso, potrebbe essere ingannevole, poiché le big tech americane continueranno indubbiamente a prosperare in futuro. A prendere forma con la distribuzione capillare dei vaccini anti-Covid sarà piuttosto un ridimensionamento, che allontanerà le aziende leader del settore dalle quote raggiunte quest’anno.

Sull’onda delle news relative ai vaccini hanno infatti perso terreno i principali titoli tech americani, con Amazon che ha ceduto il 5,1% nel giorno dell’annuncio di Pfizer. Con le rivelazioni della Big Pharma sono precipitati in territorio negativo anche il colosso dello streaming mondiale, Netflix (-8,6%), e Zoom (-17,4%).

L’umore dei mercati registrato nei giorni in cui sono stati rivelati importanti aggiornamenti sull’efficacia dei vaccini suggerisce certamente la possibilità concreta di un ridimensionamento dei principali titoli tecnologici a pandemia terminata, ma – come precedentemente ricordato – le big tech si muovono su vette sconosciute ai più: nel 2020, infatti, Zoom è in crescita del 635%, mentre Amazon e Netflix, già su un trend positivo prima della pandemia, hanno guadagnato rispettivamente il 79,2% e il 59,1%.

Secondo alcuni analisti, tuttavia, lo scenario di un sell-off generale dei titoli tecnologici potrebbe essere concreto e, in quel caso, assisteremmo a qualcosa di più rispetto ad una semplice contrazione. Tra questi figura Johanna Kyrklund, analista di Schroders, che ha rivelato:

“Potremmo aver trovato il catalizzatore che provoca un allontanamento dai titoli della stay-at-home-economy in favore di quelli che hanno sofferto la pandemia”.

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