Autolettura energia elettrica: come fare?

25 luglio 2020 - 07:09 |

Autolettura energia elettrica: tutte le mosse per mantenere un profilo di consumo che rispecchi le reali abitudini domestiche

Autolettura energia elettrica: come fare?

Come fare l’autolettura dell’energia elettrica? Ecco alcune regole che consentono di rendicontare un consumo in grado di rendere manifeste le reali abitudini domestiche.

Si tratta di un passaggio fondamentale perché il punto di partenza è quello dell’incapacità, spesso, da parte deI fornitore di energia elettrica di ottenere informazioni aggiornate riguardo ai consumi effettivi. La conseguenza? Emissione di bollette in base ai consumi stimati. Questo capitava e capita soprattutto per gli utenti non ancora dotati dei nuovi contatori. I moderni contatori elettronici consentono alle società fornitrici di leggere il consumo anche a distanza, via internet, secondo una modalità chiamata telelettura.
In alcuni casi però questa operazione è possibile, per questioni strutturali o amministrative legate a scelte aziendali.

Come effettuare l’autolettura dell’energia elettrica

L’autolettura dei consumi di energia elettrica deve essere effettuata presso il proprio contatore. Per gli utenti ancora in possesso dei vecchi contatori, sarà sufficiente appuntarsi il numero che si vede nella finestrella apposita, limitandosi solo alle cifre che precedono la virgola. Per quanto riguarda i contatori elettronici di ultima generazione, occorrerà premere più volte il tasto accanto al display, sino a visualizzare la dicitura “Lettura Periodo Corrente”.

Autolettura energia elettrica e tipologia di contatori

Per poter effettuare un’autolettura corretta è necessario sapere se il proprio contatore è programmato per rilevare i consumi secondo più fasce orarie o secondo un’unica fascia oraria. Sulla bolletta è possibile ricavare questa informazione alla voce “Tipologia Contatore”.

Se il contatore è programmato per una fascia monoraria, sarà sufficiente appuntarsi esclusivamente il numero riportato in corrispondenza della voce A3 sul display del contatore. Al contrario, se il contatore rileva i consumi con riferimento a diverse fasce orarie, è necessario premere più volte il pulsante accanto al display, per visualizzare, una dopo l’altra, le cifre corrispondenti alle diverse fasce: A1, A2 e A3. Tutti e tre questi numeri vanno appuntati e comunicati al proprio fornitore.

A chi comunicare l’autolettura energia elettrica: È la società fornitrice a mettere a disposizione dei propri clienti i diversi contatti a cui comunicare l’autolettura del contatore. Si tratta di recapiti telefonici e fax, numeri verdi, SMS e attualmente anche app per smartphone e tablet.

Rimborsi e conguagli

Se l’utente non compie l’autolettura e il calcolo della bolletta sulla base di consumi stimati si protrae per un lungo periodo di tempo, la differenza tra consumi stimati e consumi effettivamente realizzati può diventare molto consistente.

Non appena la società fornitrice procederà alla verifica del contatore e al conseguente raffronto tra importi addebitati e importi realmente dovuti, possono verificarsi due situazioni: gli importi dovuti erano superiori al dovuto o inferiori. Nel primo caso il cliente riceverà un rimborso, nel secondo invece riceverà una bolletta di conguaglio.

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Bollette

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