Aumento del QE in arrivo a Dicembre dopo gli attacchi dell’ISIS a Parigi?

La BCE potrebbe decidere nel breve periodo di mettere in atto misure volte a limitare gli effetti negativi del terrorismo su fiducia e spesa dei consumatori europei.

Mario Draghi annunciò il lancio del Quantitative Easing circa 15 giorni dopo l’attentato alla redazione della testata satirica francese Charlie Hebdo. E’ stato un caso oppure gli attentati terroristici possono causare qualche effetto negativo sull’andamento economico europeo tali da richiedere l’intervento della BCE?

Economisti BCE preoccupati da effetti su fiducia e spesa dei consumatori

Gli efferati attacchi terroristici di Parigi hanno causato nella giornata di ieri vendite diffuse sui titoli collegati al settore turistico causate dalla paura degli investitori degli effetti sul settore causati dagli attentati.

Tuttavia, quest’oggi i titoli colpiti dal panico causato dai fatti di Parigi sembrano stiano recuperando le perdite. In Italia, Autogrill sta recuperando dopo le perdite di ieri così come il settore del lusso che ieri era stato colpito dai sell-off degli investitori per la preoccupazione generata da un possibile calo dei turisti in Italia.

Anche gli indici azionari oggi sono in netto rialzo lasciandosi alle spalle le preoccupazioni degli effetti degli attentati.

Eppure, nonostante il clima disteso dei mercati finanziari, c’è qualcuno che si è mostrato preoccupato per gli effetti generati da quanto successo nella capitale francese.

Nella giornata di ieri alcuni funzionari della Banca Centrale Europea si sono detti preoccupati per un possibile aumento delle difficoltà economiche che l’Eurozona sta già affrontando proprio a causa del terrorismo.

Vitor Constancio, Vice-Presidente della BCE, ha dichiarato che gli attacchi terroristici potrebbero amplificare i problemi che l’economia europea sta affrontando, dichiarandosi però tranquillizzato dalla buona reazione dei mercati.

Peter Praet, capo economista della BCE, ha dichiarato che questi tipi di eventi non aiutano la ripresa della fiducia dei consumatori e la BCE vigilerà proprio su questo aspetto.

La paura principale degli economisti e dei funzionari della BCE è che un impatto negativo sulla fiducia dei consumatori generato da possibili attacchi terroristici futuri, possa incidere sull’andamendo degli investimenti e della spesa dei consumatori rallentando la crescita dell’Eurozona.

Per Goldman Sachs paure della BCE sono fondate. JPM non è preoccupata

Dello stesso parere sono gli esperti di Goldman Sachs che hanno evidenziato come un persistere della paura di possibili attacchi terroristici possa convogliare la spesa delle famiglie su beni di intrattenimento casalinghi piuttosto che su beni più incisivi della crescita del PIL.

Secondo Jp Morgan invece gli effetti macroeconomici degli attacchi terroristici sono in genere di breve durata (per approfondimento è possibile leggere il nostro articolo).

Valls: aumento spesa sicurezza influenzerà target deficit della Francia

Proprio questa mattina il primo ministro francese Manuel Valls ha dichiarato che l’aumento delle spese della sicurezza faranno in modo che la Francia non potrà rispettare i target di deficit prestabiliti.

Forse è ancora presto per capire se gli attentati di Parigi e la possibilità di futuri attacchi terroristici possano avere effetti negativi sulla macroeconomia dell’Eurozona.

Eppure, le dichiarazioni dei membri della BCE evidenziano come la Banca Centrale sia molto attenta nel capire l’incidenza sulla crescita europea di possibili (ma non certi) futuri attacchi terroristici. I prossimi dati macro daranno sicuramente un’idea alla BCE di come gestire i possibili effetti negativi sulla fiducia dei consumatori e sulla spesa dei consumatori.

Tuttavia, l’istituto principale dell’Eurozona potrebbe decidere comunque (anche nel breve periodo) di mettere in atto misure volte a prevenire questi effetti, a prescindere dal verificarsi o meno degli stessi, poiché, se i timori della BCE si rivelassero fondati, la crescita dell’Eurozona potrebbe essere in pericolo.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.