Assunzioni, crollo del 31% durante il 2020 a causa del Covid

Martino Grassi

18 Marzo 2021 - 17:52

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Durante l’anno della pandemia le assunzioni hanno fatto registrare un crollo del 31% rispetto all’anno precedente. A renderlo noto l’osservatorio sul precariato dell’Inps.

Assunzioni, crollo del 31% durante il 2020 a causa del Covid

Nel corso del 2020 le assunzioni del settore privato hanno subito un crollo del 31% rispetto all’anno precedente. A renderlo noto l’osservatorio sul precariato dell’Inps, secondo cui, durante lo scorso anno, le assunzioni da parte dei privati sono state poco più di 5.000.000, mentre le cessazioni, complessivamente, sono state 5.688.000.

Ormai è un fatto risaputo che la pandemia abbia impattato enormemente anche sull’economia del nostro Paese, e queste cifre ne sono l’esempio lampante. Tuttavia grazie al blocco dei licenziamenti, il numero delle cessioni dei rapporti lavorativi ha subito un calo del 20%, sempre rispetto al 2019. Per quanto riguarda la cassa integrazione, nel periodo tra aprile del 2020 e febbraio 2021, in totale sono state autorizzate oltre 4 miliardi di ore, di cui 1,980 sono ore di Cig ordinaria; 1,501 per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 914,2 milioni di Cig in deroga.

Assunzioni, crollo del 31% durante il 2020 a causa del Covid

L’Inps segnala che il dato peggiore si è registrato lo scorso aprile, che ha raggiunto un -83%. Con l’allentamento delle misure restrittive la cifra si è stabilizzata scendendo sotto il 20% fino al mese di ottobre, per poi tornare a salire durante la terza ondata con l’introduzione delle nuove restrizioni invernali, tanto che a novembre si è toccato un calo del 25%, mentre a dicembre del 42% (dato provvisorio).

Sebbene il calo abbia riguardato tutte le tipologie contrattuali, è risultato più accentuato per le assunzioni di lavoro a termine. Per quanto riguarda il terzo trimestre, l’Inps ha rilevato un incremento delle assunzioni stagionali, rispetto al 2019, e delle assunzioni con contratto intermittente nelle piccole imprese.

Per quanto riguarda le cessazioni invece, grazie al blocco dei licenziamenti, è stato riportato un calo del 20%. La diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato e di apprendistato durante il periodo di marzo-dicembre 2020 (pari rispettivamente a -29% e -31%). Al momento, lo sblocco è previsto per il 30 giugno 2021.

In valori assoluti i licenziamenti riguardanti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel 2020 sono stati meno di 250.000, mentre nel 2019 erano stati circa 500.000. Infine, per quanto riguarda il saldo annualizzato dei posti di lavoro, ossia la differenza tra le assunzioni e le cessazioni negli ultimi dodici mesi, sottolinea una perdita di circa 660.000 lavoratori.

Argomenti

# INPS
# Lavoro

Iscriviti alla newsletter

Money Stories