Assegno unico universale figli, testo decreto: importi, maggiorazioni e limiti ISEE

Simone Micocci

18/11/2021

22/11/2021 - 11:43

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Assegno unico e universale per i figli: è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il testo del decreto attuativo. Ecco una guida completa su importi, requisiti, limiti e maggiorazioni.

Assegno unico universale figli, testo decreto: importi, maggiorazioni e limiti ISEE

È stato approvato oggi - giovedì 18 novembre - il decreto attuativo che regolamenta l’avvio del nuovo assegno unico e universale per i figli a partire dal 1° gennaio 2022.

Adesso serve il parere delle Camere, ma non ci sono più dubbi su come l’assegno unico per i figli funzionerà. Tutto pronto, dunque, per la riforma dei sostegni al reddito per le famiglie che vedrà l’esordio dell’assegno unico universale per i figli in sostituzione degli attuali bonus famiglia, tra cui gli assegni al nucleo familiare, il bonus bebé e il premio nascita di 800,00€, come pure le detrazioni per figli a carico. Resiste, e sarà cumulabile con l’assegno unico, il bonus nido.

Dal prossimo anno ci sarà un solo sostegno al quale possono accedere tutte le famiglie con figli minori (e maggiorenni in alcuni casi), d’importo variabile a seconda dell’ISEE. Con l’approvazione del decreto verrà fatta finalmente chiarezza sugli importi, sulle maggiorazioni, nonché sui requisiti per gli stranieri.

Nell’attesa del testo definitivo che verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ecco tutto quello che sappiamo sul testo del decreto attuativo che introduce l’assegno unico e universale per i figli.

Bozza decreto assegno unico e universale figli
Clicca qui per scaricare la bozza del decreto che arriverà oggi in Consiglio dei Ministri per l’approvazione finale.

Importi assegno unico e universale figli a partire dal 2022

In particolare, c’era curiosità riguardo agli importi dell’assegno unico universale.

D’altronde, questo andrà a sostituire dei bonus famiglia molto importanti, e quindi il timore delle famiglie è che una tale operazione potesse comportare degli svantaggi.

Ebbene, dopo mesi di valutazioni (ricordiamo che l’assegno unico universale da programma doveva entrare in vigore nel luglio scorso) si è arrivati a un tale risultato:

  • l’assegno mensile ha un importo fino a 175,00€ per i figli minorenni;
  • l’importo minimo per i figli minorenni è di 50,00€;
  • l’assegno mensile ha un importo fino a 85,00€ per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni;
  • l’importo minimo per i figli minorenni è di 25,00€.

Sono previste, poi, delle maggiorazioni di cui però vi parleremo di seguito.

Limite ISEE 2022 per l’assegno unico e universale

Non ci sono limiti ISEE: l’assegno unico, in quanto universale, spetterà a tutte le famiglie con figli minori e - in alcuni casi - maggiorenni.

È importante sapere, però, che l’importo massimo suddetto spetta solamente ai nuclei familiari con ISEE fino a 15.000,00€. Superata questa soglia l’assegno cala progressivamente fino ad arrivare all’importo minimo di 50,00€ al raggiungimento di un ISEE di 40.000,00€.

Sopra i 40.000,00€ l’importo dell’assegno unico resta di 50,00€ mensili. Vale lo stesso per coloro che vorranno fare richiesta del beneficio ma non intendono richiedere l’ISEE.

Per quali figli spetta l’assegno unico e universale per i figli

Per ovviare alla cancellazione del premio nascita di 800,00€, viene stabilito che l’assegno unico e universale spetterà già a partire dal 7° mese di gravidanza.

Viene poi riconosciuto per ogni figlio minorenne a carico. Per i figli disabili, invece, non ci sono limiti di età.

Come anticipato, spetta anche ai figli sopra i 18 anni, purché entro i 21 anni. Affinché il figlio maggiorenne abbia diritto all’assegno unico e universale questo deve trovarsi in una delle seguenti situazioni:

  • frequentare un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;
  • svolgere un tirocinio o avere un lavoro con reddito complessivo inferiore a 8.000,00€
  • essere disoccupato in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolgere il servizio civile universale.

In tal caso, dunque, questi - in base all’ISEE familiare - avranno dunque diritto a un assegno mensile che va da 85,00€ a 25,00€. La domanda può essere presentata direttamente dai figli in questo caso, i quali possono richiedere il pagamento a loro stessi della quota di assegno spettante.

Le maggiorazioni sull’importo dell’assegno unico e universale per i figli

Come anticipato, ai suddetti importi si applicano delle maggiorazioni che vanno ad aumentare la somma riconosciuta mensilmente.

Ad esempio, si va incontro alle famiglie numerose. Dal terzo figlio, ad esempio, l’importo dell’assegno unico e universale aumenta da un minimo di 15,00€ a un massimo di 85,00€, sempre in base all’ISEE ovviamente. Dal quarto figlio, invece, spetta una maggiorazione forfettaria di 100,00€.

Altre maggiorazioni:

  • 30,00€ al mese per ciascun figlio nel caso in cui entrambi i genitori lavorano. Anche questa maggiorazione è legata all’ISEE, tanto da ridursi progressivamente fino ad arrivare a zero nel caso di ISEE pari o superiore a 40.000,00€;
  • 20,00€ al mese, indipendentemente dall’ISEE, per le mamme Under 21.

Maggiorazioni riconosciute anche nel caso di figli disabili. Nel dettaglio, sull’importo base si applica un’aggiunta di:

  • 105,00€ al mese per figlio minore non autosufficiente;
  • 95,00€ al mese in più in caso di disabilità grave del figlio minorenne;
  • 85,00€ al mese in più per il figlio minorenne con disabilità media;
  • 50,00€ al mese in più per il figlio disabile con età compresa tra i 18 e i 21 anni. Questa si aggiunge alla quota spettante per i figli maggiorenni.

Sopra i 21 anni per i figli con disabilità spetta un assegno d’importo massimo pari a 85,00€, per poi scendere - sopra i 15.000,00€ di ISEE - a 25,00€ mensili.

Assegno unico e universale per i figli e reddito di cittadinanza

Per i beneficiari del reddito di cittadinanza viene confermato quanto già previsto per l’assegno ponte introdotto a luglio 2021. L’accredito, dunque, avverrà in automatico senza necessità di effettuare la domanda.

Le due misure non sono interamente cumulabili: dal reddito di cittadinanza, infatti, verrà comunque sottratta la quota spettante al figlio minore.

Assegno unico e universale per i figli degli extracomunitari

Potranno accedere all’assegno unico e universale per i figli anche gli stranieri extracomunitari, purché in possesso di regolare permesso di soggiorno, permesso di lavoro o di ricerca superiore a 6 mesi. Per questi sono richiesti i seguenti requisiti:

  • residenza congiunta in Italia, quindi sia del minore che di chi fa la richiesta;
  • residenza in Italia di almeno 2 anni, anche non continuativi, o in alternativa aver sottoscritto un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di almeno 6 mesi;
  • domicilio in Italia;
  • tasse pagate in Italia.

Assegno unico e universale: la domanda

L’assegno unico e universale andrà interamente al genitore che ne fa domanda. Nel caso in cui entrambi i genitori ne facciano richiesta, questo viene diviso in pari misura tra le parti.

In caso di affidamento esclusivo, però, l’assegno spetta - in mancanza di accordo - interamente al genitore affidatario. Nel caso di nomina di un tutore, invece, l’assegno viene riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato.

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