Assegno unico figli: i motivi dei ritardi nei pagamenti (anche per chi prende il RdC)

Simone Micocci

08/09/2021

08/09/2021 - 13:51

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Assegno unico per i figli: molte famiglie sono ancora in attesa dei primi pagamenti, specialmente chi prende il Reddito di Cittadinanza. Svelati i motivi del ritardo.

Assegno unico figli: i motivi dei ritardi nei pagamenti (anche per chi prende il RdC)

Per l’assegno unico per i figli, partito a luglio 2021, si stanno registrando molti ritardi nei pagamenti. In particolare, per coloro che prendono il Reddito di Cittadinanza, per i quali si pensava che i pagamenti potessero essere contestuali all’arrivo della ricarica di agosto, non ci sono novità visto che i beneficiari con figli minorenni sono ancora in attesa della maggiorazione.

E lo stesso vale per molti richiedenti non percettori del Reddito di Cittadinanza: questi, pur essendo tra i primi ad aver presentato domanda per l’assegno unico per i figli, sono ancora in attesa del pagamento della prima mensilità (quella di luglio).

Ci si chiede, quindi, il motivo di questi ritardi INPS, nonché quando la situazione potrebbe finalmente sbloccarsi. Al momento dall’Istituto non arrivano chiarimenti ufficiali, ma indiscrezioni ci dicono che a settembre - con il ritorno dalle ferie della maggior parte del personale incaricato alla lavorazione delle domande - le procedure per il pagamento dell’assegno unico dovrebbero velocizzarsi.

Assegno unico per i figli: i motivi del ritardo

Partiamo da coloro che hanno fatto domanda per l’assegno unico per i figli, tra i quali ovviamente non figurano i percettori del Reddito di Cittadinanza ai quali il beneficio verrà accreditato, fanno sapere dall’INPS, d’ufficio.

Molti di coloro che hanno fatto richiesta dell’assegno, circa 300 mila le domande presentate a oggi, hanno già ricevuto le prime mensilità, ma ce ne sono tanti altri che invece attendono da settimane senza alcuna novità.

I problemi alla base di questi ritardi sono diversi. Da una parte il fatto che storicamente nelle settimane di agosto gli uffici dell’INPS lavorano a ranghi ridotti visto che la maggior parte dei dipendenti vanno in ferie. Questo, ovviamente, rallenta la lavorazione delle pratiche, con annessi ritardi non solo per l’assegno unico ma anche per le altre prestazioni (come può essere una domanda di NASpI, o una richiesta del Reddito di Cittadinanza).

Il secondo motivo riguarda la complessità della procedura che porta alla verifica delle varie istanze. In fase di controllo, infatti, l’INPS deve verificare non solo l’ISEE del richiedente, ma anche se effettivamente questo si trova nella condizione di poter beneficiare dell’assegno unico, ossia se nessuno dei due genitori ha diritto agli assegni al nucleo familiare. Un controllo non immediato, che richiede verifiche accurate.

Ricordiamo, infatti, che l’assegno unico - temporaneo - per i figli spetta solamente a coloro che non solo non percepiscono ma che neppure si trovano nella situazione di poter beneficiare dell’assegno al nucleo familiare. Le due misure sono alternative e non si può scegliere tra l’una e l’altra.

Si ricorda, comunque, che nonostante i ritardi dell’INPS fa fede la data della domanda: ciò significa che per le richieste presentate entro il 30 settembre si avrà comunque diritto agli arretrati a partire da luglio.

Reddito di Cittadinanza: quando arriva l’assegno unico?

Lo stesso discorso vale per chi prende il Reddito di Cittadinanza, per i quali in realtà la procedura di verifica dei requisiti è persino più complessa. L’INPS, infatti, ha già chiarito che coloro che sono beneficiari della misura non devono avanzare richiesta del beneficio, in quanto questo gli viene riconosciuto d’ufficio.

Questo significa che è l’INPS a effettuare automaticamente un check di tutti i nuclei familiari, verificando che ci siano figli minorenni nell’ISEE e che nel contempo nessuno dei genitori si trovi nella condizione di poter usufruire degli assegni al nucleo familiare.

Una procedura complessa che richiede tempo: tant’è che alla fine il pagamento dell’assegno unico non è arrivato insieme alla ricarica di agosto, come invece si credeva. A questo punto non resta che attendere il prossimo pagamento del Reddito di Cittadinanza, atteso per la fine di settembre. Con questo pagamento, che ricordiamo guarderà alla situazione reddituale e lavorativa riferita al mese di agosto, ci dovrebbe essere così il pagamento di due mensilità dell’assegno unico, quale appunto quella di agosto e l’arretrato di luglio. Ma di certo non c’è ancora nulla, quindi non resta che aspettare e monitorare la situazione.

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