Assegno unico: cosa cambia dal 2022

Teresa Maddonni

14 Luglio 2021 - 13:15

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Cambia l’assegno unico figli dal 2022: diventerà universale andando a sostituire quello temporaneo e altre misure. Vediamo come funziona, chi sono i beneficiari, requisiti, importi e domanda.

Assegno unico: cosa cambia dal 2022

Assegno unico: cambia dal 2022 quando la misura entrerà a regime sostituendo di fatto il sostegno temporaneo in vigore fino al 31 dicembre 2021.

L’assegno unico universale per i figli a carico dal 2022 avrà requisiti e importi definiti dai decreti attuativi in base alla Legge delega n.46 del 1° aprile 2021.

L’assegno unico per i figli verrà erogato a lavoratori dipendenti, autonomi e incapienti dal settimo mese di gravidanza della madre e fino a 21 anni del figlio, andandosi a configurare come accredito mensile vero e proprio in denaro o come credito d’imposta.

Vediamo nel dettaglio, con la nostra guida completa in attesa comunque dei decreti attuativi, come funzionerà l’assegno unico per i figli dal 2022 e cosa cambia.

Assegno unico 2022: come funziona

L’assegno unico per i figli 2022 funzionerà seguendo le regole definite dalla Legge delega del 1°aprile e che verranno strutturate in maniera dettagliata dai decreti attuativi successivi.

L’assegno per i figli a carico diventerà dal prossimo anno lo strumento unico per il sostegno alla genitorialità e alle famiglie basandosi su due principi cardine: universalità e progressività.

L’assegno unico universale per i figli, proprio in virtù del criterio dell’universalità, terrà conto della situazione economica familiare con importi che varieranno in base all’ISEE del nucleo secondo la logica che chi ha meno prende di più.

Viene riconosciuto dal 2022 un assegno mensile per ciascun figlio minorenne a carico e decorre dal settimo mese di gravidanza della madre.

L’assegno unico viene riconosciuto in misura minore anche ai figli maggiorenni fino a 21 anni e a costoro viene direttamente corrisposto a richiesta.

L’articolo 2 della legge delega cui dovranno seguire necessariamente entro la fine dell’anno i decreti attuativi stabilisce che l’assegno unico per i figli è compatibile con il reddito di cittadinanza come d’altronde accade anche con quello temporaneo.

In questo caso l’assegno unico, come avviene nel 2021, viene erogato anche il prossimo anno congiuntamente con il reddito di cittadinanza con le modalità di erogazione dello stesso, quindi sulla carta RdC.

Assegno unico dal 2022: beneficiari e requisiti

Si allarga la platea dei beneficiari per l’assegno unico dal 2022 secondo requisiti che poi nello specifico verranno definiti dai decreti attuativi.

L’assegno unico per i figli sarà infatti rivolto non solo ad autonomi e incapienti che prendono già l’assegno ponte 2021, ma anche ai dipendenti che attualmente hanno ancora l’accesso agli ANF e detrazioni fiscali e per i quali è stata prevista per il 2021 una maggiorazione degli importi come da decreto n.79/2021 dell’8 giugno (decreto ponte contenente “Misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori”).

Sono quindi beneficiari dell’assegno unico per i figli autonomi, incapienti e lavoratori dipendenti. Nel dettaglio viene corrisposto:

  • ai genitori;
  • in assenza dei genitori a chi esercita la responsabilità genitoriale;
  • al genitore affidatario in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • a entrambi i genitori, ripartito in pari misura, nel caso di affidamento congiunto o condiviso del figlio.
  • al figlio maggiorenne fino a 21 anni.

I requisiti generali per accedere all’assegno unico 2022 come stabilito dalla Legge delega sono i seguenti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • o anche essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;
  • essere stato o essere residente in Italia per almeno 2 anni, anche non continuativi, o anche essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.

Importi

Ma veniamo agli importi dell’assegno unico 2022 che potrebbero seguire l’impostazione prevista per quelli 2021.

Come per l’assegno ponte infatti l’assegno unico per i figli dal 2022 avrà un importo modulato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, come individuata attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) o sue componenti, tenendo conto dell’età dei figli a carico.

Gli importi dell’assegno unico nel 2021 si basano su fasce di ISEE fino a 50mila euro. Al momento, mancando i decreti attuativi, non sappiamo se anche la misura in vigore dal 2022 seguirà lo stesso criterio.

A oggi gli importi dell’assegno unico per un nucleo familiare con due figli e ISEE fino a 7mila euro è di 167,5 euro per ciascun figlio che diventano 217,8 euro se i figli sono 3.

L’importo dell’assegno unico diminuisce per i figli maggiorenni fino a 21 anni che possono riceverlo in maniera diretta. L’assegno può andare direttamente al figlio maggiorenne a carico a patto che questo:

  • frequenti un percorso di formazione scolastica o professionale;
  • frequenti un corso di laurea;
  • svolga un tirocinio o anche un’attività lavorativa limitata con reddito complessivo inferiore a un determinato importo annuale;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro;
  • o svolga il servizio civile universale.

L’importo dell’assegno unico per i figli viene maggiorato:

  • in misura non inferiore al 30% e non superiore al 50% per ciascun figlio con disabilità. La maggiorazione viene graduata secondo le classificazioni della condizione di disabilità (l’assegno unico viene riconosciuto, senza maggiorazione, anche dopo i 21 per i figli disabili a carico);
  • per le madri di età inferiore a 21 anni.

Domanda

La domanda per l’assegno unico 2022 dovrà essere inoltrata all’INPS secondo le modalità indicate dall’Istituto. Come per quello temporaneo anche per l’assegno unico 2022, a seguito dei decreti attuativi, l’INPS dovrà attivare o aggiornare la procedura online per l’invio della domanda.

La domanda per l’assegno unico dovrebbe essere così inviata anche il prossimo anno tramite:

  • il portale web, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito, con SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Il PIN INPS rilasciato prima del 1° ottobre 2020 non sarà più attivo dopo il 30 settembre 2021;
  • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi
  • gestori);
  • Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Per la domanda il beneficiario deve presentare una DSU aggiornata. Per quanto riguarda la modalità di pagamento dell’assegno unico 2022 ricordiamo che lo stesso verrà erogato come credito d’imposta o sotto forma di accredito in denaro.

Nel secondo caso le modalità di erogazione dell’assegno unico potrebbero essere nel 2022, secondo quanto accade quest’anno, le seguenti:

  • accredito su rapporti di conto dotati di IBAN, area SEPA, intestati al richiedente e abilitati a ricevere bonifici (conto corrente, libretto di risparmio, carta prepagata);
  • bonifico domiciliato al richiedente presso lo sportello postale;
  • accredito sulla carta RdC per i beneficiari del reddito di cittadinanza.

    Per i dettagli come anticipato occorre attendere i decreti attuativi e le disposizioni dell’INPS successive per l’assegno unico per i figli 2022.

Cosa sostituisce

L’assegno unico per i figli dal 2022, come stabilisce la Legge delega n.46 del 1° aprile, andrà a sostituire alcune misure oggi ancora in vigore e che lo saranno almeno fino alla fine dell’anno.

L’assegno unico permetterà di superare ANF e detrazioni fiscali motivo per cui dal prossimo anno andrà anche ai dipendenti.

La misura sostituirà gradualmente le seguenti:

Cosa cambia dal 2022: differenze con il 2021

Ma cosa cambia dal 2022 con il nuovo assegno unico e quali sono le differenze con il 2021?

Dalla Legge delega, e sulla base di quanto abbiamo illustrato nella nostra guida, possiamo già dire come si andrà a differenziare l’assegno unico 2022 rispetto a quello 2021. Nel dettaglio:

  • andrà a tutti, quindi anche ai dipendenti, perché sarà universale e verrà corrisposto anche come credito di imposta andando a superare le detrazioni fiscali attuali;
  • verrà corrisposto anche per i figli maggiorenni a carico fino a 21 anni laddove quello temporaneo è previsto solo per i minorenni;
  • verrà erogato dal settimo mese di gravidanza cosa oggi non prevista;
  • sarà maggiorato per le madri fino a 21 anni.

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