Anticipo Naspi, richiesta prima o dopo apertura della Partita IVA?

Lorenzo Rubini

7 Agosto 2021 - 19:09

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Per richiedere la Naspi anticipata è necessario prima fare domanda o prima aprire la Partita IVA?

Anticipo Naspi, richiesta prima o dopo apertura della Partita IVA?

Ricevere tutta la Naspi spettante in un’unica soluzione potrebbe essere un buon trampolino di lancio per avviare una attività autonoma e l’obiettivo dell’anticipo dell’indennità è proprio questo. Non essendo, però, una pratica molto conosciuta spesso si hanno dubbi e perplessità al riguardo.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, ho letto il vostro articolo sull’anticipo della Naspi. Vi chiedo gentilmente una delucidazione. Io ho fatto richiesta di Naspi il 21/07/2021 e sto aspettando che venga accolta. Non appena sarà accolta mi aprirò P.Iva per iniziare una nuova attività autonoma. Ho letto che si parla di un limite di 4.800 lordi nell’anno in corso da non superare con la nuova attività, pena la perdita della Naspi. Se io attendo di aprire p.IVA e successivamente richiedo l’anticipo Naspi devo rispettare questa soglia? O è necessario fare prima richiesta di anticipo e solo successivamente aprire p.IVA per poterla non rispettare?
Grazie infinite”

Anticipo Naspi e partita IVA

Nella domanda di anticipo della Naspi viene richiesto il tipo di attività che si avvia ed è necessario fornire anche la documentazione riguardante la Partita IVA.

E’, quindi, necessario aprire prima la partita IVA ed entro 30 giorni dall’avvio dell’attività fare richiesta di anticipo dell’indennità di disoccupazione residua (nel suo caso, quindi, praticamente tutta). L’iter per chi deve aprire partita IVA, quindi, è il seguente: prima presentare domanda di Naspi, attendere l’accoglimento e il pagamento almeno della prima mensilità. Successivamente aprire Partita IVA (la prativa è velocissima) e dare l’avvio all’attività e solo dopo (ma rispettando il termine dei 30 giorni dall’avvio dell’attività) presentare domanda di anticipo.

Per quanto riguarda il limite di 4800 euro per i ricavi da lavoro autonomo che sono cumulabili con la Naspi, lo stesso di applica solo nel caso che si percepisca l’indennità di disoccupazione erogata mensilmente ma lo stesso limite non si applica a chi chiede l’anticipo per avviare l’attività autonoma.

Se apre partita IVA e non richiede l’anticipo della Naspi, quindi, non può guadagnare più di 4800 euro l’anno, ma se chiede l’anticipo non ci sono limiti ai guadagni derivanti dalla Partita IVA.

Mi preme, però, ricordarla che per tutto il periodo per il quale percepisce l’anticipo non potrà accettare nessun contratto di assunzione subordinata (né a tempo determinato né a tempo indeterminato) pena la restituzione di tutta la somma che le è stata anticipata a titolo di Naspi residua.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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