Analisi tecnica azioni: Enel crolla il giorno dopo le semestrali, dove potrebbe essere diretta?

Seduta pesante per Enel, che non riesce a tenere il rimbalzo iniziato nelle scorse giornate. Importanti livelli supportivi sono ora all’orizzonte

Analisi tecnica azioni: Enel crolla il giorno dopo le semestrali, dove potrebbe essere diretta?

Apertura e prosieguo di seduta pesante per Enel. Le semestrali hanno infatti evidenziato un risultato netto in aumento ma anche un incremento dell’indebitamento finanziario, principalmente dovuto alle acquisizioni eseguite nel periodo (clicca qui per approfondire).

Il mercato sembra non aver gradito e le azioni Enel al momento della scrittura sono scambiate a 4,617 euro: con un -3,25% il colosso energetico potrebbe non aver finito di scendere: i prezzi sono infatti a ridosso della linea di tendenza di breve periodo che collega i minimi del 29 maggio 2018 a 4,555 euro con quelli dell’8 giugno 2018 a 4,564 euro ad azione.


Enel, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Se tale linea dovesse venire violata a ribasso, i prezzi potrebbero estendere le perdite fino al successivo supporto statico a 4,546 euro, livello ereditato dai minimi del 5 marzo scorso e corrispondente ad una zona in cui le quotazioni hanno respinto le intenzioni del fronte ribassista.

A rafforzare l’ipotesi della tenuta dell’area supportiva statica menzionata prima è il passaggio in quell’area della trendline di lungo periodo che collega i minimi del 15 luglio 2013 a 2,282 euro con quelli del 14 novembre 2016 a 3,57 euro.

Un rimbalzo in queste zone appare quindi improbabile, i corsi sono in procinto di rompere la linea di tendenza di breve periodo menzionata prima e la lettura del RSI non fornisce ancora segnali degni di nota. A tal proposito, un arrivo dell’oscillatore in zone di Ipervenduto darebbe maggiori possibilità al fronte rialzista di mettere in piedi un rimbalzo.

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Strategie operative su Enel

Dall’analisi tecnica del titolo, appaiono ancora premature eventuali entrate long a questi livelli. Tale operatività potrebbe essere privilegiata nel caso di un pattern di inversione nell’intorno di area 4,55-4,50 euro, dove il passaggio di diversi livelli supportivi e l’entrata in Ipervenduto del RSI qualificherebbero delle entrate con un buon potenziale a livello rischio rendimento.

A tale proposito quindi, una strategia di matrice long privilegiabile potrebbe individuarsi con l’entrata dopo una figura tecnica rialzista a 4,55-4,50 euro con stop loss a 4,45 euro e obiettivo principale a 4,75 euro. L’obiettivo finale di questa strategia è individuabile a 4,80 euro dove è presente un gap down aperto dal 23 luglio scorso e la linea di tendenza che collega i massimi dell’8 maggio 2018 a 5,398 euro ad azione con quelli del 20 luglio 2018 a 4,927 euro.

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