Prospettive e opportunità di investimento a breve termine dopo il raggiungimento dell’accordo tra Grecia e UE. Come posizionarsi sull’investimento in borsa, obbligazioni e Forex.
Dopo estenuanti trattative si è finalmente raggiunto un accordo tra Grecia e UE circa le azioni immediate da intraprendere per ottenere i l prestito ponte e un terzo bailout da 86 miliardi di euro.
A meno che non ci siano colpi di scena dell’ultimo minuto, ad esempio una mancata trasformazione in legge da parte del parlamento greco delle proposte dei creditori, possiamo delineare uno scenario di massima per individuare il trend dei mercati finanziari da oggi fino alla fine dell’estate.
Borse dopo l’accordo Grecia-UE: opportunità su bancario e assicurazioni
I mercati azionari europei dovrebbero entrare in un rally “da sollievo” della scampata paura di una disgregazione dell’euro conseguente al Grexit. La durata e l’intensità di tale rally sono di difficile individuazione, ma è facile individuare i settori che ne saranno più colpiti: banche e assicurazioni (Intesa San Paolo, Credit Agricole, BNP paribas e Soc. Gen. sono le mie preferite fra le banche, mentre Generali, AXA e Scor sono le assicurazioni che mi piacciono di più).
Accordo Grecia-UE: gli effetti sul mercato obbligazionario e spread Btp-Bund. Come posizionarsi?
I mercati obbligazionari dovrebbero assistere ad una nuova contrazione dello spread Btp-Bund verso quota 100 (attualmente 125), con riduzione del rendimento del decennale italiano al 2% circa e raggiungimento del decennale tedesco della quota 1%.
Il trade da effettuare in questo caso è sicuramente il posizionamento su ETF di tipo “short” sul future su Bund, e quindi il prodotto BUND2S quotato sulla borsa italiana fa proprio al caso nostro. Per andare lunghi sul BTP decennale possiamo invece acquistare l’ETF BTP10, anche questo quotato sulla borsa italiana ed emesso da Lyxor.
In ogni caso, dopo il raggiungimento di quota 100 del livello di spread, sia il btp che il bund dovrebbero iniziare, quasi all’unisono, un nuovo trend rialzista dei rendimenti a lungo termine, ad imitazione del trend rialzista dei tassi sul decennale americano.
E quindi, dopo l’estate, raccomandiamo molta cautela nel detenere obbligazioni di durata superiore ai 3 anni, di uscire dal BTP10 ETF e di specializzare il proprio portafoglio su prodotti “Inflation LInked” (i BTP Italia possono rappresentare delle valide opportunità se si sposa la tesi dell’inflazione in area euro già per la fine del 2015).
Opportunità sul Forex: EURUSD con target 1,05-1,07
I mercati valutari potrebbero definitivamente sposare il rialzo dei tassi della Federal Reserve già in settembre, e le ultime dichiarazioni di Janet Yellen di venerdì scorso potrebbero rafforzare questa convinzione, a maggior ragione se i dati del mercato del lavoro e sulla produzione industriale delle prossime settimane negli Stati Uniti dovessero essere migliori delle aspettative. Investire sul dollaro con target 1,05-1,07 non sarebbe sbagliato.
E quindi dovremmo comprare Treasury molto corti, investendoci una parte non preponderante del portafoglio: ciò potrebbe essere una valida alternativa alla quota di portafoglio investita in euro.
Ad esempio, il Treasury 0.625% 15.11.2016 potrebbe fare al nostro caso perché il prezzo del bond non risentirà del rialzo dei tassi Fed e del rialzo dei rendimenti della parte a lungo termine della curva dei tassi USA e beneficeremmo della sola rivalutazione del dollaro sull’euro.
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