700 euro per testare vaccino COVID-19: dove farlo e come funziona

700 euro per testare il vaccino per il COVID-19 in Italia: le sperimentazioni sono iniziate ed è prevista un’indennità per i candidati. Ecco come funziona e dove è possibile candidarsi.

700 euro per testare vaccino COVID-19: dove farlo e come funziona

Le sperimentazioni per testare il vaccino anti COVID-19 sono iniziate e in Italia si possono guadagnare 700 euro per provarlo. Si tratta dell’indennità prevista per chi sceglie di testare sulla propria pelle le prime dosi sperimentali dell’atteso vaccino.

Come funziona la candidatura ai test per il vaccino COVID-19 e dove farlo? Attenzione a non lasci però ingannare dalla possibilità di ricevere 700 euro in cambio di una semplice iniezione. Si tratta infatti di una sperimentazione che, come prevede la prassi, prevede alcuni rischi tra cui quello di contrarre volontariamente la malattia.

L’indennità di 700 euro viene data ai partecipanti alla sperimentazione sul vaccino per prevenire il coronavirus proprio come forma di tutela in caso di complicanze. Ecco cosa c’è da sapere.

Vaccino COVID-19: indennità di 700 per le cavie, come funziona la sperimentazione

I candidati fungono in tutto e per tutto da cavie per studiare gli effetti e la buona riuscita dell’atteso vaccino.

La sperimentazione è iniziata dall’Istituto Spallanzani di Roma, vi abbiamo spiegato qui come candidarsi, e attualmente il tetto massimo disponibile per questa prima fase è stato già ampiamente raggiunto (con 90 volontari che hanno già avviato le pratiche per testare le prime dosi del vaccino).

I requisiti dello Spallanzani per i candidati sono chiari: vengono accettati solo volontari sani, ambosessi e di età compresa tra i 18 e i 55 anni oppure tra i 65 e gli 85 anni, iscritti al servizio sanitario nazionale. Il candidato deve inoltre dichiarare di non aver partecipato ad altri studi clinici nell’ultimo anno e non deve aver già contratto il virus. La sperimentazione comprende diversi controlli periodici e una durata totale di 7 mesi.

Test vaccino COVID-19 in Italia: dove è possibile candidarsi

Attualmente quindi la sperimentazione è al completo ma altre si stanno preparando in altri poli di ricerca italiani.

Altri test sono stati già avviati, con le medesime modalità e indennità, presso gli ospedali di Piacenza e Cremona e al Centro Ricerche Cliniche di Verona.

La collaborazione tra gli enti ospedalieri e i centri di ricerca italiani nasce da due società (ReiThera e Takis) che dovrebbero portare ad avere 2 vaccini di diversa tipologia. Attualmente si sta testando il GRAd-CoV2 della ReiThera, ovvero il vaccino rivolto al ceppo del virus che crea una sindrome respiratoria più grave e che fino a oggi si è dimostrato sostenibile nel corso della sperimentazione animale.

Siamo nella cosiddetta Fase 1 della sperimentazione, come sottolineato da ReiThera, che valuterà la sicurezza e la risposta immunologica dei candidati in questa prima fase con l’obiettivo di passare entro fine anno alla fase 2 e 3 della sperimentazione.

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