7 azioni preferite da Michael Burry. Il guru de “La grande scommessa” cambia strategia

Claudia Cervi

17 Febbraio 2024 - 17:59

Michael Burry ha raddoppiato le posizioni azionarie nel suo fondo Scion Asset Management a fine 2023. Tra queste anche 7 azioni della tecnologia su cui aveva lanciato un allarme. Cosa aspettarsi?

7 azioni preferite da Michael Burry. Il guru de “La grande scommessa” cambia strategia

7 azioni preferite da Michael Burry.
Il guru de “La grande scommessa” cambia strategia e rivela di aver ampliato il suo portafoglio azionario, includendo giganti come Amazon e Alphabet. Come indicato in un recente documento della SEC (13F), il noto investitore ha più che raddoppiato il valore del suo portafoglio da 44 a 95 milioni di dollari, investendo in settori chiave come l’intrattenimento, il commercio al dettaglio e servizi di ristorazione.

Burry, noto per aver shortato i titoli dei mutui subprime del 2008, ha anche dimostrato un vivo interesse per l’intelligenza artificiale, una mossa che riflette una visione lungimirante delle tecnologie emergenti.

Le recenti decisioni di Michael Burry, tra cui la chiusura di alcune posizioni short in perdita su SOXX, S&P 500 e QQQ, insieme alla vendita di azioni di Booking Holdings, Crescent Energy e Stellantis NV, evidenziano un significativo cambio di rotta nella sua strategia. Questo cambiamento non può essere sottovalutato dagli investitori attenti alle opportunità emergenti nel mercato in continua evoluzione.

Ecco i nuovi titoli entrati nel fondo Scion Asset Management di Michael Burry alla fine del 2023.

Posizioni del fondo Scion Asset Management di Michael Burry alla fine del 2023 Posizioni del fondo Scion Asset Management di Michael Burry alla fine del 2023 Fonte SEC

1) Amazon e 2) Alphabet

Amazon e Alphabet sono stati aggiunti al portafoglio di Burry alla fine del quarto trimestre 2023, nonostante le preoccupazioni espresse dall’investitore all’inizio dell’anno precedente, riguardo alla sostenibilità del rimbalzo del mercato guidato dalla tecnologia.

In particolare, il fondo Scion Asset Management ha comprato 35.000 azioni Alphabet e 30.000 azioni Amazon.

Burry non è l’unico grande investitore ad aver incrementato le posizioni su questi titoli. Anche Bridgewater Associates, la più grande società di hedge fund al mondo, ha aumentato la propria posizione in Alphabet di oltre 465.000 azioni.

3) Alibaba e 4) JD.com

Grafico settimanale Alibaba Grafico settimanale Alibaba Fonte Tradingview

Michael Burry ha anche aumentato le sue partecipazioni nei giganti cinesi dell’e-commerce, Alibaba Group Holding (BABA) e JD.com Inc. (JD). Le due società sono diventate le principali posizioni nel portafoglio di Burry, rappresentando rispettivamente il 6,11% e il 6,17% del totale.

Nonostante le difficoltà incontrate dalle azioni cinesi negli ultimi tre anni, Burry ritiene che le due società possano essere a un punto di svolta, in considerazione dei livelli di ipervenduto raggiunti dai principali oscillatori grafici.

Le azioni di entrambe le società hanno subito un duro colpo lo scorso anno a causa delle crescenti minacce di regolamentazione governativa e del generale esodo dai titoli tecnologici rischiosi, a fronte dell’incremento dei tassi di interesse e delle preoccupazioni legate a una possibile recessione.

Tuttavia, Burry, noto per la sua capacità di riconoscere le opportunità di valore, potrebbe aver interpretato questa situazione come una possibile occasione di investimento, confidando nella capacità delle due società di risalire e riprendere slancio nel lungo periodo.

5) HCA Healthcare 6) Oracle 7) Citigroup

Il fondo Scion ha incluso anche nuove posizioni su HCA Healthcare, Oracle Corp e Citigroup. In particolare, Burry ha acquisito 20.000 azioni di HCA Healthcare (HCA), il cui valore ammonta a $5,41 milioni e rappresenta il 5,72% del peso totale del portafoglio. Questa mossa potrebbe essere interpretata come una scommessa sul settore sanitario, considerando il ruolo cruciale che HCA Healthcare gioca nel fornire servizi sanitari negli Stati Uniti.

L’acquisto di 50.000 azioni di Oracle Corp (ORCL), del valore di $5,27 milioni e di 100.000 azioni di Citigroup (C), del valore di $5,14 milioni, suggerisce un interesse di Burry nei settori della tecnologia e della finanza. Oracle è un leader nel settore del software e dei servizi informatici, mentre Citigroup è una delle principali istituzioni finanziarie mondiali. Queste decisioni lasciano intendere che Burry ha fiducia nella resilienza e nel potenziale di crescita di questi settori, nonostante le sfide attuali nel panorama economico e sanitario globale.

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