Gli investitori italiani spesso preferiscono i titoli di Stato per la loro sicurezza e rendimenti garantiti. Tuttavia, con la normalizzazione delle politiche monetarie e il possibile calo dei tassi di interesse, le azioni ad alto rendimento stanno diventando sempre più attraenti. Recentemente, le principali società quotate in Borsa Italiana hanno distribuito dividendi significativi e per la prossima stagione si prevede una distribuzione complessiva di 27 miliardi di euro. Alcune di queste aziende offrono rendimenti da dividendi fino al 29%, nettamente superiori a quelli dei Btp e dei Btp Valore, pari a circa il 3-3,20% netto.
Scopriamo insieme le cinque azioni quotate in Italia con dividendi che superano quelli dei titoli di Stato, analizzando la loro situazione finanziaria e le prospettive future per gli investitori.
1) doValue (Dividend Yield 29,01%)
Grafico settimanale doValue
Fonte Tradingview
doValue, quotata su Euronext Milan, è leader nella gestione e recupero di crediti deteriorati. Recentemente, ha avviato trattative avanzate con un pool di banche per ottenere circa 450 milioni di euro in linee di credito, destinati a finanziare l’acquisizione di Gardant da Elliott Investment Management. Questo accordo, se concluso, rafforzerà ulteriormente la posizione di mercato di doValue e consentirà di ripagare obbligazioni in scadenza, migliorando la struttura finanziaria complessiva della società. Con un impressionante dividend yield del 29,01%, doValue rappresenta un’opportunità di investimento molto allettante per chi cerca rendimenti elevati. Tuttavia, è essenziale monitorare attentamente la sostenibilità di questi dividendi, considerando il contesto di espansione e acquisizione in cui la società si trova attualmente.
Graficamente il titolo doValue evidenzia un trend negativo, con una perdita del 50% del suo valore negli ultimi 12 mesi (e di quasi il 40% da inizio anno). Con un target price medio di circa 2,65 euro, distante circa il 28% dai valori attuali, il titolo sembra aver trovato un supporto in area 2. Tuttavia, ancora non sono evidenti segnali di inversione grafica.
2) Banca Ifis (Dividend Yield 10,80%)
Grafico settimanale Banca Ifis
Fonte Tradingview
Banca Ifis ha recentemente distribuito un dividendo totale di 2,1 euro per azione, corrispondente a un rendimento del 10,80%. Sotto la presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, la banca ha raggiunto risultati finanziari record, con un utile netto di 160 milioni di euro, il più alto nella sua storia. Questo successo è stato accompagnato da un forte impegno verso la sostenibilità e il valore sociale, con investimenti crescenti in iniziative comunitarie attraverso il Social Impact Lab Kaleidos. Con una strategia di espansione commerciale e una trasformazione digitale in atto, Banca Ifis continua a generare valore per gli azionisti e le piccole e medie imprese italiane, posizionandosi ai vertici del mercato in termini di rendimento da dividendi.
Sotto il profilo grafico, Banca Ifis resta in vista di una resistenza a 21,70 euro circa. Oltre questo limite l’uptrend in atto dalla fine del 2020 potrebbe proseguire verso target a 22,10 e 24,10 euro.
3) Saras (Dividend Yield 9,28%)
Grafico settimanale Saras
Fonte Tradingview
Saras, una delle principali società di raffinazione in Italia, ha recentemente distribuito un dividendo di 0,15 euro per azione, offrendo un dividend yield del 9,28%. Nonostante un calo dei ricavi a 11,44 miliardi di euro e una diminuzione del margine operativo lordo a 669,7 milioni di euro nel 2023, la società ha mantenuto una solida posizione finanziaria con un utile netto reported di 313,9 milioni di euro. La sua posizione finanziaria netta è rimasta positiva, attestandosi a 166,8 milioni di euro. Saras continua a investire significativamente, con 224,4 milioni di euro spesi nel 2023, concentrandosi sull’efficienza e la competitività degli impianti, nonché sui progetti di transizione energetica. Questi investimenti e la stabilità finanziaria rendono Saras un’opzione interessante per gli investitori in cerca di dividendi elevati.
4) RCS Mediagroup (Dividend Yield 8,75%)
Grafico settimanale RCS Mediagroup
Fonte Tradingview
RCS MediaGroup, il noto gruppo editoriale quotato su Euronext Milan, ha recentemente distribuito un dividendo di 0,07 euro per azione, raggiungendo un dividend yield dell’8,75%. L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 e ha confermato il rinnovo delle principali cariche societarie, inclusi i membri del Collegio Sindacale. Sono state anche introdotte modifiche allo Statuto per consentire assemblee e riunioni tramite strumenti di telecomunicazione, dimostrando un impegno verso l’innovazione e l’efficienza. Con una strategia focalizzata sulla crescita sostenibile e la digitalizzazione, RCS MediaGroup continua a generare rendimenti competitivi per i suoi azionisti, rappresentando una solida scelta di investimento nel settore editoriale.
5) Banco BPM (Dividend Yield 8,60%)
Grafico settimanale Banco BPM
Fonte Tradingview
Banco BPM, uno dei principali istituti bancari italiani, ha recentemente distribuito un dividendo trimestrale di 0,14 euro per azione, portando il dividend yield all’8,60%. Nel 2023-2024, la banca prevede di distribuire complessivamente 2 miliardi di euro in dividendi in contanti. I risultati finanziari del primo trimestre 2024 sono stati superiori alle aspettative, con un utile netto in crescita del 40% a 370 milioni di euro e proventi operativi aumentati del 15% a 1.434 milioni di euro. Questo incremento è stato trainato sia dal margine di interesse, che è aumentato del 16,3%, sia dalle commissioni, cresciute del 5,8%.
La gestione operativa ha mostrato un miglioramento significativo, con un aumento del 25% a 765 milioni di euro, nonostante un leggero aumento degli oneri operativi del 4,5% a 668,7 milioni di euro. Le rettifiche su crediti sono diminuite del 40% a 82 milioni di euro, e il cost/income ratio si è ridotto dal 51% al 47%. La qualità degli attivi è in continuo miglioramento, con i crediti deteriorati lordi scesi dal 3,5% di fine 2023 al 3,3% e quelli netti in flessione all’1,7%. Il costo annualizzato del rischio si è ridotto a 31 punti base dai 53 dello stesso periodo del 2023, mentre il CET1 ratio è migliorato dal 14,2% di fine 2023 al 14,7%.
Guardando al futuro, Banco BPM è fiducioso nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, tra cui un utile per azione superiore a 1,1 euro. Le prospettive sono promettenti, con un possibile miglioramento del margine di interesse grazie ai tagli dei tassi della BCE nel secondo semestre, un forte impulso alle commissioni nette derivanti dai collocamenti di prodotti di investimento, un costo del rischio inferiore al previsto e una solida posizione patrimoniale. Con una strategia ben definita e una performance finanziaria robusta, Banco BPM si conferma come una delle migliori scelte per gli investitori alla ricerca di rendimenti elevati e stabili nel settore bancario.
Conclusione
Investire in azioni con alti rendimenti da dividendi può rappresentare una strategia vincente in un contesto di tassi di interesse in calo. Tuttavia, è fondamentale considerare la qualità e la sostenibilità del modello di business delle società selezionate. Le cinque azioni analizzate – doValue, Banca Ifis, Saras, RCS Mediagroup e Banco BPM – offrono rendimenti superiori ai Btp, ma con diverse sfide e opportunità. Gli investitori dovrebbero valutare attentamente le prospettive di crescita e la solidità finanziaria di ciascuna azienda per costruire un portafoglio bilanciato e redditizio.
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |