4 valute da possedere durante una recessione secondo JP Morgan

Ce n’è una che domina sulle altre, ma in generale sono 4 le valute che è opportuno possedere durante una recessione secondo JP Morgan. Vediamo quali

4 valute da possedere durante una recessione secondo JP Morgan

Gli investitori temono il profilarsi di una recessione se le valute dei mercati emergenti dovessero crollare. In quel caso, sarebbe opportuno possedere il franco svizzero, il dollaro di Singapore, il dollaro USA e lo yen giapponese.
È questa l’opinione del colosso bancario JP Morgan.

Sempre più esperti finanziari segnalano grossi rischi di un aggravarsi della guerra commerciale, svolta degli eventi che potrebbe spingere gli Stati Uniti e l’intera economia verso una recessione. In una nota di ricerca, gli analisti della banca statunitense hanno detto la loro esaminando gli andamenti storici delle ultime cinque recessioni, per determinare quali valute è più vantaggioso possedere quando l’attività economica rallenta in modo significativo.

JP Morgan crede sia prematuro parlare di recessione ora, ma ha ammesso che è questo il momento giusto per rivedere i piani d’emergenza, dato che le tensioni commerciali tra le principali economie del mondo stanno aumentando di giorno in giorno.

Dollaro USA come garanzia

L’istituto statunitense identifica il franco svizzero, il dollaro di Singapore, il dollaro USA e lo yen giapponese come le migliori coperture in caso di recessione:

“Tre delle quattro principali valute da possedere durante una recessione sono quelle dei Paesi che vantano posizioni esterne estremamente forti”.

Delle quattro, sono particolarmente rialzisti nei confronti del dollaro USA. Il biglietto verde - spiegano - è la valuta di finanziamento predefinita, il che significa che il resto del mondo deve acquistare dollari statunitensi quando le banche e le società riducono la leva finanziaria.

Il dollaro USA si è apprezzato negli ultimi mesi, con l’intensificarsi delle tensioni commerciali, e JP Morgan prevede che la valuta continuerà a sovraperformare nel contesto attuale.
Mentre lo yen è attualmente la copertura più economica visto che il suo tasso di cambio, dopo l’adeguamento per inflazione relativa e flussi di scambi, è inferiore del 23% alla media degli ultimi 40 anni. Gli analisti hanno aggiunto che la valuta è stata sopravvalutata almeno dell’8% prima delle tre recessioni precedenti.

Il dollaro di Singapore è considerato il meno attraente tra le quattro.

Da evitare il dollaro neozelandese

Nella nota, le sofferenti valute dei mercati emergenti vengono descritte come particolarmente vulnerabili ai rallentamenti economici. Sulla base dei calcoli di JP Morgan, si tratta di un paniere che ha perso in media il 17% su un periodo di due anni a partire dall’inizio delle recessioni.

Gli analisti hanno anche segnalato come alcune valute G10 siano solite fare fatica durante i periodi di declino. Da questo punto di vista, la banca ha segnalato il dollaro neozelandese come il peggiore in assoluto, specificando che perde in media dal 7% all’8% in fasi di recessione.

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