Il 2022 inizierà con una guerra: il piano segreto della Russia

Giorgia Bonamoneta

4 Dicembre 2021 - 13:18

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Rischio di un nuovo conflitto aperto tra Russia e Ucraina all’inizio del 2022. Lo spostamento di truppe verso l’Ucraina e la tensione tra Russia e USA preoccupano.

Il 2022 inizierà con una guerra: il piano segreto della Russia

Il 2022 potrebbe non essere migliore del 2021, così come il 2021 non è stato migliore del 2020, anche se avevamo riposto tutti molta fiducia nel cambio dell’anno. In questi ultimi mesi la tensione tra Russia e Ucraina ha continuato la sua scalata, verso quella che sembra essere un conflitto pronto a esplodere.

Lo scontro tra i due schieramenti in realtà è quello che vede protagonisti Russia e Stati Uniti. L’Ucraina è un po’ l’oggetto del contenzioso. In risposta a presunti movimento della NATO o dei ribelli del Donbass, la Russia sembra stia spostando uomini e artiglieria pesante.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha in previsione una videochiamata con Vladimir Putin per tentare di allentare le tensioni. Nell’attesa della discussione, Biden ha annunciato di star mettendo insieme una serie di iniziative per rendere difficile a Putin avanzare pretese verso l’Ucraina.

Il 2022 rischia di iniziare con una guerra?

Dire che il 2022 inizierà con una guerra è sicuramente un messaggio dai toni allarmistici, ma anche pensare che non esista nessuna possibilità di una guerra o di uno scontro è impensabile. Dopotutto la Russia non è nuova ad azioni militari nei confronti dell’Ucraina.

Ecco quindi che, negli ultimi mesi, si parla sempre più spesso di possibile invasione della Russia nella vicina Ucraina. Secondo le indiscrezioni del Washington Post il Cremlino sta pianificando un’offensiva su più fronti.

Tra documenti non classificati, immagini satellitari e una testimonianza anonima, si stanno accumulando una serie di informazioni che danno per scontato lo scoppio di una guerra tra Russia e Ucraina nel primo mese del 2022.

Il 2022 rischia di iniziare con una guerra: cosa sappiamo

La Russia sposta regolarmente uomini, veicoli e armi verso i confini. Lo fa per gonfiare il petto ogni volta che ce n’è bisogno. In questo caso però le forze schierate sembrano essere davvero consistenti.

In un documento non classificato dell’intelligence statunitense si parla addirittura di 175 mila truppe. Inoltre dalle immagini satellitari è stato possibile contare e classificare le forze di terra dispiegate in un’area di addestramento a nord di Yelnya, in Russia. Sono carri armati, APC, artiglieria pesante che sono stati identificati anche nei video che in queste ore stanno girando sul web.

Infine la testimonianza anonima di un dirigente russo riportata dal giornale americano, che spiega come il piano russo sia effettivamente quello di avanzare in un’offensiva militare con una forza doppia rispetto a quella mostrata durante le esercitazioni di primavera.

Guerra nel 2022 se l’Ucraina entra nella NATO

Alla ricerca delle motivazioni di una tale crescita di tensione, tra i tanti motivi storici, politici ed economici, c’è anche chi ricorda la promessa, dopo la caduta dell’URSS, tra la nuova Russia e gli Stati Uniti: non premere per l’ingresso della NATO dell’Ucraina.

Gli Stati Uniti, come anche Germania e Francia, sono stati attenti a mantenere questo equilibrio. Ora cosa sta accedendo? Sembra il piano di Vladimir Putin possa essere quello di ricreare le condizioni della Finlandia con l’Ucraina.

Ovvero: un Paese neutrale, ma dipendente economicamente dalla Russia e che, per questo motivo, si trova a sottostare alle decisioni del potente vicino, come appunto non entrare nella NATO. Ma perché? Perché il rapporto tra Russia e Stati Uniti non è certo quello di fiducia e si gioca sulla strategia dell’equilibrio. Se i missili della NATO fossero piazzati in Ucraina, la Russia ha già fatto capire che reagirebbe con forza.

La risposta degli Stati Uniti ai presagi di guerra

A tutto questo gli Stati Uniti come hanno risposto? Joe Biden ha affermato che renderà difficile alla Russia invadere l’Ucraina. In che modo non si sa, ma si parla di severe sanzioni economiche.

Intanto i due leader hanno in agenda una tesa chiacchierata per tentare proprio di dirimere la situazione in Ucraina.

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