Russia-Ucraina: soffia il vento di guerra. Che succede?

Violetta Silvestri

3 Aprile 2021 - 15:06

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Si riaccende la tensione tra Russia e Ucraina: un confine dalla pace fragile potrebbe riesplodere in una vera guerra. L’esclalation è in corso: che succede?

Russia-Ucraina: soffia il vento di guerra. Che succede?

Russia-Ucraina: torna a soffiare un vento di guerra in questo travagliato confine.

Kiev si sente nuovamente in pericolo da quando, una settimana fa, quattro soldati ucraini sono stati uccisi a nord della città di Donetsk, roccaforte dei separatisti sostenuti da Mosca.

Ucraina e Russia si accusano a vicenda di aver innescato l’escalation del conflitto, che ha causato circa 14.000 vittime da quando Mosca ha annesso la penisola di Crimea dall’Ucraina nel 2014.

Intanto, si rincorrono minacce e moniti: se ci saranno mosse provocatrici, come ad esempio truppe Nato o USA in difesa della nazione ucraina, la Russia non lo accetterà. Cosa sta succedendo?

Russia-Ucraina: perché si riaccende il conflitto

Si riaccendo i toni tra il Governo di Kiev e il Cremlino. Il motivo del contendere è sempre la frontiera orientale dell’Ucraina, a ridosso della Russia e, soprattutto, in mano ai separatisti filo-Mosca.

Cosa sta accadendo nelle ultime settimane? Il comandante in capo dell’Ucraina ha accusato Mosca di aver schierato forze militari vicino al loro confine condiviso e ha affermato che i separatisti filo-russi stavano violando sistematicamente il debole cessate il fuoco.

La Russia ha replicato che i recenti movimenti delle proprie truppe e di materiale militare miravano esclusivamente a garantire la sicurezza di Mosca e non erano una minaccia per nessuno. Non c’è, a detta dei funzionari, alcuna intenzione di partecipare a una guerra civile vista come tutta interna all’Ucraina.

L’agenzia stampa ucraina Unian, però, ha aggiunto che il suo Paese e la Nato sarebbero in dialogo per favorire pattugliamenti aerei congiunti con i caccia dell’organizzazione atlantica. L’obiettivo è lanciare un chiaro monito ai tentativi di incursione russa.

A questo punto la situazione rischia di degenerare. Mosca ha messo in guardia la Nato dall’invio di truppe in aiuto dell’Ucraina, facendo intendere che non sarebbero tollerati.

In più, si stanno allertando anche gli USA, preoccupati per la recente riacutizzazione.

Lunedì 29 marzo, il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha ricordato che Washington esprime “un sostegno incrollabile alla sovranità dell’Ucraina, all’integrità territoriale e alle aspirazioni euro-atlantiche, di fronte alla continua aggressione”

Il comando europeo degli Stati Uniti ha innalzato il livello di guardia al più alto livello, corrispondente a “potenziale crisi imminente”, secondo il New York Times.

L’entrata in scena degli USA, considerando anche le ultime dichiarazioni di Biden su Putin, potrebbero davvero essere una miccia incendiaria.

I motivi della tensione russa-ucraina

Il rapporto così teso al confine orientale tra Russia e Ucraina risale ai fatti del 2014. All’epoca, nell’Est dell’Ucraina si protestava contro il nuovo presidente filo-occidentale arrivato al potere a Kiev.

I manifestanti erano rimasti fedeli al presidente pro-Russia Viktor Janukovič e incitavano alla federalizzazione del’Ucraina, con la proclamazione dei territori Donetsk e Lugansk indipendenti. Così, nell’aprile 2014 in pieno conflitto interno, prendevano vita le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Un vero atto di separatismo da Kiev, con ispirazione filo-russa.

Intanto la Russia aveva annesso la Crimea al suo territorio, e non tardò a supportare i separatisti. Nonostante alcuni passi verso la pace con accordi firmati, l’Ucraina è ancora alla ricerca di riprendersi i territori persi (accusando la Russia di armare i separatisti).

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