Eni (ENI)

ISIN IT0003132476 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

+1,96%

1 sett.

+12,4%

1 mese

+14,56%

6 mesi

+73,74%

1 anno

Analisi tecnica Eni

Chiusura del 22 ottobre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude a 26,28 euro, in calo del -0,45%, dopo una seduta compresa tra 26,22 e 26,62. Il titolo resta in un trend rialzista ben definito, con il prezzo sopra tutte le medie mobili principali, ma l'RSI a 70,1 segnala una condizione di ipercomprato. Il progresso è del +9,32% a un mese e del +68,61% a un anno: la fase tecnica è solida, con il rischio di una pausa dopo la corsa recente.

La seduta del 22 ottobre 2026

Eni ha aperto a 26,28, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 26,40), e ha terminato vicino ai minimi con un ribasso del -0,45%. Il massimo intraday è a 26,62, il minimo a 26,22. I volumi, pari a 5.435.867 azioni, sono sotto la media a 20 sedute di 6.930.589, segno di un ritracciamento con partecipazione contenuta. Nell'ultima settimana il titolo guadagna il +1,96%, contro il -1,88% del FTSE MIB. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 26,12, poi 25,97; la prima resistenza è a 26,53, la successiva a 26,78.

Trend e lungo periodo

Il quadro di medio-lungo periodo è positivo: il prezzo è sopra le medie a 20 (25,07), 50 (24,26), 100 (23,20) e 200 sedute (22,19). La regressione a 60 sedute ha pendenza di 0,16% al giorno (R² 0,57) e l'ADX a 27,4, con +DI 31,6 e -DI 9,5, conferma un trend definito. Il MACD a 0,623 resta sopra la linea del segnale (0,510). Stocastico a 84,7 e RSI a 70,1 indicano però un mercato tirato, con il prezzo vicino alla banda di Bollinger superiore a 26,76. Il massimo a 52 settimane è 26,70, il minimo 15,55. In caso di correzione, i supporti dai minimi relativi sono a 23,55 e 22,93, mentre il Fibonacci 38,2% è a 24,09. L'esponente di Hurst a 0,60 indica persistenza del trend. Il ciclo dominante di circa 91 sedute è vicino al minimo, mentre la stagionalità di ottobre è favorevole (+5,47% medio, positiva in 6 anni su 8): sono solo tendenze statistiche. Il beta è -0,33.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %-0,45%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura26,28
Minimo 52 sett.15,586
Massimo 52 sett.26,4
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 226,78
Resistenza 126,53
Prezzo di chiusura26,28
Supporto 126,12
Supporto 225,97
RSI (14)70,1
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,08%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+1,96% / -1,88%
Media mobile 50 sedute24,26
Media mobile 200 sedute22,19
MACD / segnale0,623 / 0,510
ADX (14)27,4
Bande di Bollinger (20, 2)23,39 - 26,76
Ciclo dominante91 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,33

Dati di chiusura del 22 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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