Wells Fargo, il calo degli utili è pesante: -23%

Fa rumore il forte calo degli utili di Wells Fargo nel terzo trimestre, probabile conseguenza degli 1,6 miliardi di dollari di spese legali per affrontare il ciclone giudiziario in corso

Wells Fargo, il calo degli utili è pesante: -23%

Note dolenti quelle rilevate dalla trimestrale di Wells Fargo, con un calo degli utili del 23%. La mossa al ribasso è con grossa probabilità guidata dagli 1,6 miliardi di dollari di spese legali legate al ciclone giudiziario in corso, originato dallo scandalo conti falsi.

Scandalo che, a distanza di tre anni, continua a perseguitare il colosso bancario statunitense, che ha deluso gli investitori chiamando così subito il nuovo CEO, Charlie Scharf, a rimettere in carreggiata la compagnia.

Malgrado le questioni più che conosciute e la battaglia legale sotto gli occhi di tutti, il calo è stato definito alquanto inaspettato da molti analisti, primo tra tutti Kyle Sanders, di Edward Jones, tra gli storici sostenitori della banca di San Francisco:

“Pensavamo di avere ormai passato il peggio, e poi ci troviamo di fronte a un addebito di 1,6 miliardi di dollari. È per tutti noi un po’ deludente”.

Wells Fargo, spese legali per 1,6 miliardi di dollari

Wells Fargo non ha fornito dettagli sull’enorme cifra in uscita, né ha chiarito se è effettivamente legata in parte allo scandalo dei conti falsi di tre anni fa.

Secondo quanto dichiarato alla CNN da John Shrewsberry, direttore finanziario della compagnia, la forte mossa al ribasso alla voce utili non rappresenta qualcosa di inaspettato:

“Riflette un problema con cui ci troviamo a fare i conti da pochi anni a questa parte. Saremo tutti felici quando ce lo saremo lasciati completamente alle spalle”.

Wells Fargo è ancora suo malgrado protagonista di una serie di indagini avviate nel 2016 da SEC, Dipartimento di Giustizia e Dipartimento del Lavoro. Charlie Scharf, che prenderà le redini del CEO ad interim Allen Parker dalla prossima settimana, dovrà inoltre giostrarsi in un ambiente imprenditoriale complicato vista la recente flessione dei tassi di interesse, che ha rallentato la redditività dei prestiti.

L’utile sul credito è calato dell’8% durante il terzo trimestre, e il margine di interesse netto - misura sotto stretta osservazione - è fortemente diminuito.
In più, il colosso bancario di San Francisco continua a spendere molto, nonostante le pressioni in arrivo da Wall Street per tenere sotto controllo i costi.

Le spese ’non bancarie’ della compagnia sono aumentate del 10% nel terzo trimestre del 2019, a quota 15,2 miliardi di dollari. Una cifra - secondo molti osservatori di settore - guidata dagli “oneri legali”, oltre che da un aumento delle spese del personale, nello specifico salari, incentivi e TFR più elevati.

Nonostante i problemi di reputazione, Wells Fargo continua ad accaparrarsi nuovi clienti, segnalando di recente 24,3 milioni di utenti che utilizzano attivamente i conti corrente della banca.

Scharf, ex CEO di Bank of New York Mellon e Visa, deve concentrarsi sulla risoluzione dei problemi normativi di Wells Fargo. La massima priorità sarà convincere la Federal Reserve a revocare il limite patrimoniale senza precedenti imposto alla banca all’inizio del 2018, per “diversi abusi sui consumatori”.

Un limite che impedisce al colosso finanziario statunitense di aumentare il proprio bilancio oltre i 2.000 miliardi di dollari, limitando la quantità di prestiti che la banca può concedere.

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