Wells Fargo: cosa è successo? La truffa ai clienti della banca USA

Caso Wells Fargo: ecco cosa è successo nella terza più grande degli Stati Uniti e come i suoi dipendenti hanno truffato 2 milioni di americani.

Wells Fargo è sotto i riflettori, ma non per la gloria di essere una banca statunitense virtuosa. All’inizio del mese di settembre 2016 è stato reso noto che gli impiegati della terza banca più grande degli Stati Uniti hanno aperto due milioni di conti per clienti totalmente ignari.

Il risultato è presto detto: un crollo delle azioni Wells Fargo a Wall Street, forti perdite anche per investitori come il grande Buffett, la necessità di rivedere i controlli di sicurezza all’interno delle banche degli Stati Uniti.

Vediamo nel dettaglio cosa succede a Wells Fargo e in che modo i clienti sono stati truffati.

Caso Wells Fargo: cosa è successo

Si è scoperto che Wells Fargo ha aperto almeno 2 milioni di conti falsi, conti che non avrebbero dovuto esistere. La banca è stata multata per 185 milioni di dollari da varie agenzie e sono stati licenziati 5.300 dipendenti direttamente collegabili al caso.

Ma per quale motivo l’apertura di conti falsi è così grave?
Proviamo a paragonare le banche a dei negozi di vestiti. La gente entra e i commessi cercano di venderti qualcosa. Lo sportello bancario non è solo un luogo in cui si entra per incassare un assegno o versare dei contati dove nessuno ti chiederà di acquistare dei prodotti aggiuntivi.

La differenza è che, non essendo quelli della banca dei prodotti tangibili, questo meccanismo non è così evidente. Nel settore bancario, il America la Wells Fargo è sempre stata la migliore nel cross-selling, ovvero a vendere prodotti e servizi aggiuntivi ai clienti.
Per prodotti intendiamo mutui, carte di credito, conti correnti, conti di risparmio - in fondo tutto ciò che vorresti ricevere da una banca.

Facciamo un esempio banale: vai in una banca per incassare un assegno che ti ha regalato tua zia per il tuo compleanno. Mentre sei lì, il cassiere ti chiede, «Vuoi ricevere un mutuo o un prestito per comprarti un auto? Vuoi aprire un altro conto? Un conto di risparmio che si può integrare con il tuo conto corrente?». Molte volte, come succede in molti negozi - i clienti dicono di no.

Ed è qua che scatta il problema: i dipendenti di Wells Fargo, quotidianamente incalzati per vendere più prodotti possibile e premiati anche tramite denaro per avere successo in questa parte del loro lavoro, hanno notato che qualcosa non andava più. Al giorno d’oggi non entrano molte persone nelle filiali delle banche.

La truffa dei dipendenti Wells Fargo

Così i dipendenti della Wells Fargo hanno dovuto trovare una soluzione alternativa.
Ed eccola qui: i dipendenti della banca avrebbero firmato al posto dei clienti per l’apertura di nuovi conti, carte di credito e altri tipi di prodotti senza l’approvazione dei clienti stessi.

Facciamo un altro esempio: sei in una filiale della Wells Fargo, dici che non vuoi alcun prodotto aggiuntivo, ma il dipendente firma per te l’apertura di un conto corrente supplementare. Ma non si ferma a questo.

Il dipendente va al tuo conto originale, quello che gai da qualche anno, in cui hai qualche soldino - è quello che utilizzi, è quello che tu al tempo hai autorizzato.
A questo punto il dipendente Wells Fargo, trasferisce, senza alcuna autorizzazione, i soldi dal tuo vecchio conto autorizzato al nuovo conto segreto e non autorizzato.

Il problema è che in molti casi questo trasferimento ha portato i conti originali dei clienti a scendere sotto il tasso minimo. E in più bisogna pagare perché il trasferimento da un conto ad un altro ha un costo.

La Wells Fargo si è scoperta da sola

Un fattore chiave da tenere a mente è che le accuse alla Wells Fargo non arrivano da enti di regolamentazione bancaria. In realtà, è stata un’indagine aperta direttamente dalla Wells Fargo che ha portato alla luce questo problema.

I clienti Wells Fargo non si sono accorti di nulla?

Molto probabilmente alcuni clienti della Wells Fargo si saranno accorti di avere un conto in rosso e un nuovo conto di cui non ne avevano conoscenza. Avranno contattato la banca, chiedendo di sistemare la situazione, la banca avrà messo le cose in ordine, ma altri clienti non si sono accorti di nulla.

Wells Fargo si giustificava dicendo che si trattava di un errore una tantum, non intenzionale. Ma ciò che recentemente è stato reso noto è che in realtà questo comportamento era sistemico e distribuito su tutta l’azienda.
E di certo nessuno può pensare che 2 milioni di conti aperti senza autorizzazione possano essere tutti degli errori.

La banca ha licenziato circa 5.000 dipendenti coinvolti nella truffa, ma potrebbero esserci altre figure colpevoli.

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