Visita medica in un’altra Regione: si può andare o è vietato?

Isabella Policarpio

9 Dicembre 2020 - 10:26

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Andare fuori regione per una visita medica specialistica, si può o bisogna rimandare? Come comportarsi secondo le regole dell’ultimo DPCM.

Visita medica in un'altra Regione: si può andare o è vietato?

Le visite mediche da uno specialista fuori Regioni non sono vietate, e chi esce dal Comune di residenza per “motivi di salute” non ha da temere multe e altre sanzioni.

Le visite mediche (al pari delle visite dal dentista) sono sempre consentite, a prescindere dai divieti imposti dall’ultimo DPCM in vigore dal 3 dicembre.

Tuttavia non può mai spostarsi chi ha febbre, è in quarantena o isolamento domiciliare, nemmeno per effettuare una visita medica urgente prenotata mesi e mesi prima.

Ecco come comportarsi.

Visita medica in un’altra Regione: spostamenti per “motivi di salute” sempre ammessi

Gli spostamenti dentro e fuori dal Comune di residenza e in un’altra Regione per effettuare visite mediche sono sempre consentiti, purché urgenti e necessari. La visita medica, infatti, rientra nei “motivi di salute” per i quali non valgono le limitazioni imposte dal Governo su viaggi e spostamenti.

“...per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute è consentito anche, 24 ore su 24, il transito con destinazione finale nell’area arancione o in quella rossa.”

Il cittadino che si sposta per motivi di salute può viaggiare anche oltre l’orario del coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, senza rischiare la multa.

Quando serve l’autocertificazione e cosa scrivere

Il modulo di autocertificazione serve per coloro che si spostano da una zona arancione verso una regione gialla e rossa, e per coloro che vivono in zona gialla e devono effettuare visite mediche specialistiche in regioni rosse o arancioni.

L’autocertificazione non è necessaria se lo spostamento avviene tra regioni a rischio moderato nell’area gialla (nemmeno se il tragitto prevede l’attraversamento di regioni rosse e arancioni).

Nel modulo bisogna indicare le proprie generalità (nome, cognome, indirizzo di domicilio/residenza, n. carta d’identità), il luogo di partenza e quello di destinazione e il motivo del viaggio; nel caso di visita medica specialistica si tratta di un “motivo di salute”.

In caso di controllo da parte delle Forze dell’ordine, può essere utile avere con sé certificati medici, documenti o e-mail nei quali è indicato data e ora dell’appuntamento dal medico specialista.

Chi ha febbre uguale o superiore a 37.5° non può andare dal medico

Non può andare in altri Comuni/Regioni per effettuare visite specialistiche chi ha febbre maggiore a 37.5°. In tal caso bisogna evitare al massimo i contatti sociali (anche con i conviventi) e contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia.

Chi ha prenotato da tempo una visita specialistica dovrà posticiparla e aspettare la scomparsa della febbre e degli altri sintomi.

Niente visita medica per chi è in quarantena o isolamento

Chi è sottoposto a quarantena o isolamento domiciliare non può spostarsi dalla propria abitazione, nemmeno per effettuare visite mediche specialistiche dentro e fuori la regione di residenza.

Chi è sottoposto a quarantena in via precauzionale (perché è entrato a contatto con un positivo) può uscire con un mezzo privato “esclusivamente al fine di effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico”, evitando i contatti con altre persone e osservando scrupolosamente le misure precauzionali: distanza interpersonale di almeno un metro e obbligo di mascherina.

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