Autocertificazione: modulo da scaricare (PDF) e istruzioni

Qui il modello in bianco di autocertificazione del Ministero dell’Interno da scaricare e stampare. Come si compila, motivi per uscire e cosa rischia chi dichiara il falso.

Autocertificazione: modulo da scaricare (PDF) e istruzioni

Con l’entrata in vigore del nuovo DPCM è necessario scaricare e compilare il modulo di autocertificazione per gli spostamenti nelle ore del coprifuoco (dalle 22 alle 5 del mattino, in tutta Italia), per andare in un comune o regione diverso da quello di residenza nelle zone arancioni, e per uscire di casa nelle zone rosse interessate dal lockdown.

Il modulo di autodichiarazione in bianco è disponibile sul sito istituzionale del Ministero dell’Interno e vale in tutto il territorio nazionale. Quindi, a prescindere dalla zona di appartenenza (gialla, arancione o rossa) l’autocertificazione è sempre la stessa. Ecco il PDF da stampare e compilare:

Modulo di autocertificazione in bianco del Ministero dell’Interno
AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

Autocertificazione per uscire: quando e chi serve

Il modulo di autocertificazione serve a tutti i cittadini che escono di casa e si spostano dentro o fuori dal comune di residenza durante il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Il coprifuoco, infatti, vale su tutto il territorio nazionale.

Nelle regioni arancioni (Puglia e Sicilia) l’autocertificazione serve per uscire nel coprifuoco ed anche per spostarsi in un’altra regione, provincia o comune. Nelle zone rosse - quelle con il rischio più elevato - chi esce di casa deve giustificare lo spostamento con autocertificazione come accadeva a marzo: quindi anche per fare la spesa, andare al lavoro, in farmacia oltre che per muoversi verso un comune, provincia o regione diversi dalla residenza.

Autocertificazione: per quali motivi si può uscire

Per compilare correttamente il modulo bisogna mettere una X su uno dei motivi indicati nel foglio. Nell’autocertificazione pubblicata dal Ministero dell’Interno i motivi sono:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • motivi di salute;
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio (specificare il motivo che determina lo spostamento);

Con il termine “comprovate” si intende il fatto che - se le Forze dell’ordine lo richiedono - il dichiarante deve poter dimostrare il fatto, ad esempio mostrando il tesserino o la lettera del datore di lavoro. Mentre per “altri motivi ammessi” (ultimo punto) si intendono le ragioni che abbiamo già conosciuto nei mesi di marzo, aprile e maggio: casi di necessità, rientro al domicilio, urgenze di qualsiasi tipo non procrastinabili.

Come si compila il modulo: le informazioni necessarie

Nella prima parte del modulo bisogna inserire i propri dati, quelli che permettono il riconoscimento del dichiarante da parte delle Forze dell’ordine: nome, cognome, luogo di residenza/domicilio, numero carta d’identità o patente di guida e telefono. Nell’ultima parte del foglio, invece, c’è da inserire l’indirizzo dal quale inizia lo spostamento e quello di destinazione.

Il cittadino deve poi dichiarare sotto la propria responsabilità:

  • di essere a conoscenza delle misure normative di contenimento del contagio da COVID-19 vigenti alla data odierna, concernenti le limitazioni alla possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale;
  • di essere a conoscenza delle altre misure e limitazioni previste da ordinanze o altri provvedimenti amministrativi adottati dal Presidente della Regione o dal Sindaco ai sensi delle vigenti normative;
  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, e dall’art. 2 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33.

Che fare se non posso stampare il modulo


Può capitare di non avere tempo o modo di stampare l’autocertificazione, per dimenticanza, fretta o perché non si ha la stampante a casa. Nessun problema, a chi ne è sprovvisto il foglio in bianco da compilare viene consegnato dagli agenti durante il controllo. Si può procedere alla compilazione in loco senza nessuna conseguenza sanzionatoria.

Cosa rischia chi dichiara generalità o motivi falsi

Quanto scritto e firmato nel modulo di autocertificazione deve essere esatto, sia riguardo alle generalità del dichiarante che ai motivi che giustificano lo spostamento. Infatti le Forze dell’ordine possono verificare le informazioni dichiarate e applicare le sanzioni previste dal decreto Cura Italia: la multa da 400 a 1.000 euro per chi non rispetta le misure anti-Covid. Inoltre si rischia la denuncia per Falso con conseguenze ben più gravi della semplice sanzione amministrativa: il carcere da 1 a 6 anni previsto per “dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale” (ex articolo 495 del Codice penale).

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