Si può andare nella seconda casa? Regole fino a Pasqua

Isabella Policarpio

30/03/2021

02/04/2021 - 10:30

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Andare nella seconda casa fuori regione in zona rossa e arancione e a Pasqua: quando si può e dove? Regole e novità per i giorni 3, 4 e 5 aprile.

Si può andare nella seconda casa? Regole fino a Pasqua

Con la primavera e le vacanze di Pasqua e Pasquetta in molti si chiedono se sia possibile raggiungere la seconda casa fuori regione, nonostante la zona rossa nazionale nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021.

La risposta è sì, sia in zona rossa che arancione è permesso spostarsi verso la seconda casa - anche in un’altra regione - se in possesso di un titolo valido (ad esempio un contratto di affitto o di compravendita).

Tuttavia si può viaggiare da soli o insieme al nucleo familiare convivente mentre è vietato con amici e congiunti.

In alcune regioni, invece, andare nelle seconde case è vietato in modo assoluto: ad esempio in Campania, Liguria e Sardegna. Prima di partire, dunque, è bene verificare che non ci siano ordinanze locali restrittive.

Si può andare nella seconda casa a Pasqua?

Durante le vacanze di Pasqua - quindi 3, 4 e 5 aprile 2021 - in tutta Italia si applicheranno le regole della zona rossa, con un’unica deroga per le visite a parenti, amici e congiunti entro in confini regionali.

Riguardo alle seconde case fuori comune o regione restano in vigore le regole attuali, salvo eventuali ordinanze restrittive locali. Lo spostamento, però, è permesso soltanto a coloro che sono in possesso di un titolo valido anteriore al 14 gennaio.

Una scelta molto criticata dato che nei giorni di festa è vietato uscire dalla regione per far visita ad amici e parenti ma si può viaggiare verso l’estero o la casa di villeggiatura senza incorrere in nessuna sanzione.

Spostamenti verso seconde case: regole zone rosse e arancioni

Sia in zona rossa che arancione le regole in vigore dal 15 marzo al 6 aprile ammettono:

“il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori regione.”

Lo spostamento verso la seconda casa deve essere giustificato, sia in zona rossa che arancione, mediante modulo di autocertificazione, necessario per recarsi fuori dalla regione o del comune di residenza.

Tuttavia aumentano le regioni che intendono vietare ai non residenti la possibilità di raggiungere la seconda casa: per ora si tratta di Sardegna, Liguria, Alto Adige e Valle d’Aosta e Toscana. In Sicilia vige la regola del tampone obbligatorio per chi raggiunge l’isola mentre in Campania i residenti nella regione non possono raggiungere la seconda casa ma ciò resta possibile ai non residenti (una situazione paradossale che probabilmente sarà rivista).

Rientro nella seconda casa: quando è possibile?

Gli spostamenti verso le seconde case in zona rossa e arancione riguardano la possibilità del “rientro”. Possono muoversi verso l’abitazione non principale soltanto coloro che “possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2”, recitano le Faq del Ministero dell’Interno.

Andare nella seconda casa in zona bianca da zona rossa

Brutte notizie per chi dalla zona rossa vuole raggiungere la seconda casa ubicata in zona bianca: il governatore della Sardegna (unica regione attualmente in zona bianca) ha emesso un’ordinanza che vieta gli spostamenti nelle seconde case di villeggiature ai non residenti, salvo “comprovati e indifferibili motivi di salute, lavoro e necessità.” Per questo motivo saranno intensificati i controlli nei porti e negli aeroporti soprattutto a Pasqua.

Come evitare la multa

Può spostarsi verso la seconda casa senza rischiare la multa, a prescindere dalla fascia di rischio, chi è in possesso di un titolo valido anteriore al 14 gennaio 2021 (data in cui è caduto il divieto). Come titolo può essere utilizzato il contratto di locazione della seconda casa, il rogito del notaio o una scrittura privata.

Durante i controlli delle Forze dell’ordine si dovrà consegnare l’autocertificazione, debitamente compilata e firmata, e una copia del titolo dove siano ben leggibili la data certa e il luogo.

Il rientro è possibile soltanto se l’immobile è disabilitato e ci si sposta da soli e insieme al nucleo familiare convivente. Rischia la multa da 400 a 1.000 euro chi invita amici e congiunti.

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