Violenza USA: Trump invoca pena di morte per aggressori di vice sceriffi

USA sempre più violenti. L’aggressione a colpi di arma da fuoco di due vice sceriffi a Los Angels sta riportando in focus il clima di odio nella nazione. E Trump ha promesso la pena di morte.

Violenza USA: Trump invoca pena di morte per aggressori di vice sceriffi

Gli USA sembrano intrappolati in una spirale di violenza senza fine.

Dalla grande nazione, infatti, si susseguono storie drammatiche di polizia aggredita e di agenti violenti nei confronti degli afromaericani e non solo.

Ogni giorno è ormai segnato da fatti di cronaca agghiaccianti che stanno esacerbando il clima sociale. L’ultimo episodio racconta di un grave agguato a due vice sceriffi in una contea di Los Angeles.

Un fatto che ha subito scatenato lo sdegno di Trump e dato eco al suo slogan “ordine e legge”. Cosa ha promesso il presidente USA?

USA sempre più violenta: agguato a vice sceriffi

Il dipertimento della polizia USA ha mostrato un video shock - solo l’ultimo di una lunga serie - della violenza e l’uso sproporzionato delle armi nella grande potenza americana.

A Compton, nella contea di Los Angeles, una figura si avvicina al veicolo di due ufficiali a bordo dell’auto di servizio parcheggiata. Estrae una pistaole, apre il fuoco e scappa.

Il bilancio è drammatico. I due sceriffi, una donna e un uomo di 31 e 24 anni, sono feriti in modo molto grave.

A testimonianza del clima teso che si respira attualmente negli USA, dopo l’onda di protste contro la violenza della polizia e il movimento Black Lives Matter, un gruppo di manifestanti si sono piazzati all’ingresso del pronto soccorso dove sono stati operati di due agenti. Le loro grida sono furiose parole contro i vice sceriffi.

Quasi 40 agenti di polizia statunitensi sono stati uccisi mentre erano in servizio nel 2020, con le statistiche dell’FBI che mostrano come otto di loro sono state vittime di un’imboscata.

Numeri che contano e spaventano ancora di più in un momento così delicato per la società USA. C’è rabbia e un crescendo di violenza, con un uso sempre più pericoloso delle armi.

Dalle accuse di razzismo per il caso George Floyd, la polizia e tutto il sistema operativo delle forze dell’ordine statunitensi è sotto esame.

Trump: “animali, vanno puniti con pena di morte”

In un simile scenario, finora l’atteggiamento di Trump non è stato in gado di spegnere la frustrazione e il pericolo di esplosione sociale.

La strategia del presidente in carica, infatti, è di difendere la linea dura contro manifestanti violenti e aggressori delle forze dell’ordine, senza un minimo accenno alla riforma della polizia.

Ordine e legge è il suo slogan, al quale si aggiunge l’ultima esternazione forte sull’agguato ai due vice sceriffi. In riferimento agli aggressori ha detto:

“Animali che devono essere colpiti duramente. Se muoiono[gli agenti], processo rapido e pena di morte per il killer. L’unico modo per fermare questo genere di cose.”

Si mantiene ferma la direzione della tolleranza zero, quindi. Intanto gli USA soccombono in una violenza trasversale.

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