Verbali BCE: la riunione più controversa degli ultimi tempi

Verbali BCE sotto la lente: ecco cosa è successo nella riunione più controversa degli ultimi tempi

Verbali BCE: la riunione più controversa degli ultimi tempi

I verbali della BCE sono stati finalmente pubblicati.

Il documento odierno ha alzato il velo su quanto accaduto durante la riunione di settembre, ribattezzata da molti come una delle più controverse e litigiose.

In quell’occasione Mario Draghi non si è limitato a tagliare i tassi sui depositi, ma ha anche deciso di introdurre un nuovo Quantitative Easing a tempo indeterminato.

Quest’ultima scelta non è piaciuta ad alcuni membri del Consiglio Direttivo, che hanno dato vita a una vera e propria opposizione. Da qui l’importanza degli odierni verbali BCE, che hanno fornito indizi aggiuntivi sullo stato dei rapporti in banca centrale.

Verbali BCE: cosa è successo nella riunione di settembre

Come previsto, le minute hanno rivelato le forti contrapposizioni esistenti all’interno del Board. I più scettici hanno criticato l’introduzione del nuovo Quantitative Easing affermando che la politica avrebbe dovuto essere utilizzata soltanto come extrema ratio.

Qualcuno ha messo in dubbio l’efficacia del QE visto il contesto di bassi rendimenti, mentre altri hanno espresso scetticismo poiché a loro detta una misura a tempo indeterminato potrebbe condurre la banca centrale verso acquisti eccessivi.

Eppure, hanno continuato i verbali BCE, qualche membro si è offerto di appoggiare persino un taglio di 20 punti base dei tassi in cambio dell’esclusione del Quantitative Easing dal pacchetto di stimoli.

In occasione della riunione di settembre alcuni policymaker hanno espresso perplessità sulle attuali previsioni di crescita, giudicate troppo ottimistiche. Tutti però hanno concordato sulla necessità di easing aggiuntivo.

Il QE, si legge nelle minute, ha avuto una “chiara maggioranza”, mentre il taglio di 10 punti basse una “maggioranza molto ampia”, e il tiering soltanto la “maggioranza”.

In linea di massima, comunque, le contrapposizioni interne al Consiglio non sono rimaste nascoste sotto al tappeto. Gli screzi non renderanno di certo la vita facile a Christine Lagarde.

Le righe che seguiranno sono state redatte prima della pubblicazione delle minute e hanno discusso non soltanto le attese del mercato, ma anche l’importanza del documento

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L’importanza delle minute e le previsioni degli esperti

Secondo gli analisti di Danske Bank, i verbali BCE di oggi si riveleranno particolarmente interessanti. Dalla riunione di settembre in poi le frizioni all’interno del consiglio Direttivo si sono moltiplicate e hanno addirittura portato Sabine Lautenschläger a dimettersi.

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Anche il Chief Economist Philip lane si è espresso sulla nuova politica monetaria della banca centrale e ha parlato di un pacchetto modesto di misure, prevedendo nuovi tagli dei tassi di interesse.

A sottolineare l’importanza degli odierni verbali BCE sono stati anche gli esperti di TD Securities, secondo cui il documento in dirittura d’arrivo avrà un ruolo fondamentale per i mercati finanziari.

In molti si concentreranno sui dissidi interni, ma la cosa fondamentale sarà capire in che modo la banca centrale intenderà introdurre sul mercato nuovi stimoli monetari. Molto probabilmente anche nelle minute l’istituto si dirà pronto ad agire di fronte a tutte le circostanze.

È inoltre probabile che i citati verbali avranno un impatto deciso sul cambio euro dollaro: secondo alcune previsioni se la banca centrale suonerà meno dovish del previsto, la coppia sarà in grado di archiviare la giornata con rialzi evidenti.

Come di consueto, i verbali BCE verranno pubblicati alle ore 13:30 di oggi, giovedì 10 ottobre.

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