Cos’è il Quantitative Easing (QE) e come funziona? La guida

Cos’è il Quantitative Easing (QE) e come funziona? Significato, definizione e importanza del termine

Cos'è il Quantitative Easing (QE) e come funziona? La guida

Cos’è il Quantitative Easing (QE), come funziona, qual è il significato del termine e perché è così importante?

Domande lecite, che tornano sulla bocca dei più curiosi ogni volta che le banche centrali mondiali comunicano novità di politica monetaria. Il QE d’altronde è proprio uno dei principali strumenti che questi istituti hanno a disposizione per tutelare e proteggere l’economia.

Capire cos’è il Quantitative Easing e come funziona, si noti, non è importante soltanto per chi è del mestiere ma per tutti i cittadini: nel momento in cui questa misure viene introdotta infatti essa ha effetti sull’economia reale e dunque su ciascuno di noi.

Nonostante il QE sia spesso associato all’Eurozona, esso non è una mera prerogativa del Vecchio Continente: le banche centrali di tutto il mondo possono utilizzarlo in caso di necessità. Il concetto è tornato a interessare l’Italia e il resto del mondo dopo le decisioni prese a sorpresa dalla Banca Centrale Europea, che per far fronte all’emergenza coronavirus ha comunicato l’avvio di un maxi programma d’acquisto da 750 miliardi di euro.

Il significato di QE, d’altronde, è proprio quello di politica non convenzionale tramite la quale un istituto centrale acquista titoli, come ad esempio quelli governativi, con lo scopo di aumentare l’offerta di denaro in circolazione. Cos’è il Quantitative Easing e come funziona questo strumento comincia ad essere più chiaro, ma per capire al meglio il significato e l’utilizzo dell’alleggerimento quantitativo occorre qualche precisazione aggiuntiva.

Cos’è il Quantitative Easing: il significato

Come anticipato, il significato di QE è di alleggerimento quantitativo volto a creare nuova moneta per stimolare l’economia, ma andiamo per gradi. Esso è una forma di politica monetaria. Le politiche monetarie a loro volta possono essere di due tipi: espansive o restrittive. Il Quantitative Easing appartiene alla prima categoria e viene considerato come una politica ultra-espansiva.

Con il QE una banca centrale (come la BCE) crea moneta a debito e la inietta nel sistema finanziario ed economico, il tutto con lo scopo di veicolare la fiducia degli operatori e promuovere la liquidità e i prestiti.

Come accennato, esso rientra nell’alveo delle politiche monetarie non convenzionali, un gruppo che abbraccia anche la Forward Guidance (che a sua volta influenza i mercati facendo previsioni sul futuro andamento dei tassi di interesse, dell’inflazione ecc...).

Come funziona il QE?

Il QE, o alleggerimento quantitativo, risponde a uno schema circolare ben preciso: come forma di sostegno alle economie, le banche centrali creano nuova moneta e la iniettano nel sistema tramite l’acquisto di alcune categorie di asset. Si viene così a creare nuovo denaro che viene utilizzato per finanziare nuove manovre e servizi. In altre parole:

  1. La banca centrale crea nuova moneta;
  2. la moneta viene usata dalla banca centrale per l’acquisto di titoli;
  3. il prezzo dei titoli sale, il loro rendimento scende;
  4. l’acquisto dei titoli aumenta la liquidità;
  5. i tassi di interesse vengono abbassati;
  6. offrendo più moneta e riducendo il costo dei prestiti (i tassi) si tenta di stimolare gli investimenti e la ripresa.

In Eurozona la banca centrale indice delle aste di titoli nelle quali, ovviamente, punta a comprare quelli a prezzo più basso. Gli effetti dell’asta sono osservabili sia sul conto dello stesso istituto, sia sul costo dei prestiti:

  1. Sul conto della banca: con più denaro disponibile nei conti, la banca ha più capitale a disposizione per mutui e prestiti il che si traduce in un aumento dell’attività economica;
  2. Sul costo dei prestiti: se la BCE compra i titoli si Stato il loro numero sul mercato diminuisce; la domanda aumenta e il costo scende il che li rende più appetibili.

Cos’è il Quantitative Easing e come funziona questo strumento di politica monetaria comincia a essere più chiaro.

Con il QE si stampa di nuovo denaro?

L’alleggerimento quantitativo non prevede necessariamente la stampa di nuovo denaro da parte di una banca centrale. Ad oggi, infatti, il denaro creato ex novo viene iniettato nel sistema con modalità elettroniche, ma nonostante questo il QE viene generalmente considerato come un’operazione di stampa, dato che la base monetaria della banca centrale, ad esempio della BCE, viene comunque estesa per stimolare l’economia.

Come già accennato in precedenza, l’obiettivo del Quantitative Easing non è la sola creazione di nuova moneta, ma è quello di dare maggiore fiducia agli operatori di mercato. Una sorta di incentivo a far girare di nuovo l’economia in modo praticamente controllato dalla stessa banca centrale - che così riduce anche la volatilità.

Effetti negativi del Quantitative Easing

Una volta capito cos’è il Quantitative Easing vale la pena soffermarsi sugli effetti della misura di politica monetaria cominciando da quelli negativi.

Se una banca centrale applica il QE, ossia aumenta l’offerta di denaro, troppo velocemente la mossa può tradursi in inflazione. L’eccesso di moneta sul mercato comporta una sua progressiva svalutazione e di conseguenza la crescita dell’inflazione. Quest’ultima non deve essere considerata sempre negativa poiché può evitare i rischi di deflazione, altrettanto nocivi per l’economia.

A ciò si aggiunga poi che gli istituti centrali sono degli organismi indipendenti che non possono forzare le banche a concedere denaro agli individui e alle imprese. Ciò significa che se la nuova moneta non finisce poi nelle mani dei consumatori, il significato di Quantitative Easing viene svuotato.

Come già accennato, poi, un altro effetto potenzialmente negativo del QE può riguardare la svalutazione della moneta nazionale del Paese che attua una politica di alleggerimento quantitativo. Più moneta viene immessa sul mercato più il suo valore diminuisce. Questo può essere considerato un effetto positivo o negativo a seconda del Paese di cui si sta parlando. Un deprezzamento conseguente al Quantitative Easing favorisce le esportazioni ma non le importazioni.

Effetti positivi del QE

Gli effetti dell’alleggerimento quantitativo non sono soltanto negativi, anzi. Nel momento in cui il nuovo denaro creato dalla banca centrale riesce ad arrivare nelle mani dei consumatori che lo spendono, l’economia ricomincia a girare e l’obiettivo viene finalmente raggiunto.

Sono in molti, poi, ad evidenziare come gli effetti benefici del QE siano osservabili soprattutto dal punto di vista del mercato finanziario (tassi bassi). Il programma termina quando l’obiettivo è stato raggiunto e la politica monetaria ha avuto successo.

Ecco dunque in sintesi cos’è il Quantitative Easing (QE), come funziona e qual è il significato di un termine ormai sempre più utilizzato.

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