Il tasso di cambio Eur/Usd è giunto su una importantissima area di resistenza, cioè 1,2350. Si tratta di una cluster area che rappresenta il 61,8% del ritracciamento di Fibonacci dai top del 21 maggio scorso di 1,2670 fino ai minimi di 1,1879. Nelle ultime ore la contesa tra compratori e venditori per impadronirsi di questa zona di prezzo è diventata molto agguerrita. Tuttavia, i prezzi per poter tornare a sperare nel breakout decisivo di questa zona di resistenza così importante devono ora mantenere i supporti di area 1,2250, la cui perdita potrebbe generare una forte diminuzione del momentum e spingere le quotazioni subito in area 1,2170 prima e 1,2060 poi. Insomma, nel brevissimo si combatte una significativa battaglia tra Tori e Orsi che penso possa decidere le sorti di breve periodo del cambio e influenzarne il movimento per i prossimi giorni.
Un movimento correttivo del cambio potrebbe avere ripercussioni anche sull’Eur/Jpy che sotto 111,70 rischia seriamente di ritrovarsi in poco tempo in area 110,80, il successivo supporto, e poi a 110,50. Ma c’è da segnalare soprattutto una situazione particolare sulla sterlina dopo le dichiarazioni del nuovo Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, che vuole regolamentare il sistema finanziario britannico accentrando i poteri nella Bank of England. Il cambio Gbp/Usd ha reagito male all’annuncio allontanandosi nettamente dalle resistenze di 1,4850 e scendendo con vigore fino in area 1,4650. La perdita di questo supporto dovrebbe spingere ancora pù in basso i prezzi almeno fino al supportone di 1,45.
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