La vendita Versace sarà solo l’inizio? Il lusso italiano sempre più attraente

La vendita di Versace spianerà la strada ad altre operazioni di acquisizione nel Belpaese? Le previsioni di Mediobanca

La vendita Versace sarà solo l'inizio? Il lusso italiano sempre più attraente

La vendita di Versace è stata seguita con apprensione anche dai più semplici appassionati di moda.

L’iconico marchio italiano si è spogliato del tricolore e ha fatto i bagagli in direzione USA, dove è stata accolta a braccia aperte dal suo acquirente, Michael Kors.

Un’operazione dal valore di due miliardi circa, che ha gettato nuova luce sul comparto fashion del Belpaese, secondo Mediobanca sempre più appetibile agli occhi degli acquirenti stranieri. In altre parole, la vendita di Versace potrebbe rivelarsi soltanto la punta dell’iceberg.

Non solo Versace: Made in Italy sotto tiro

Secondo Mediobanca Securities le società italiane del lusso sono continuamente considerate target prediletti da parte di acquirenti internazionali.

“Quest’operazione di M&A rafforza la nostra opinione secondo cui le società italiane di lusso sono considerate come potenziali obiettivi dai player internazionali più grandi, grazie alla loro offerta di alta qualità, al posizionamento di nicchia e alle opportunità di crescita ancora da sfruttare”,

hanno affermato gli esperti, secondo cui tutto questo spiegherebbe la valutazione a premio a cui trattano, soprattutto se confrontata con quella delle altre società europee.

“Viceversa crediamo che il premio pagato sia abbastanza alto se confrontato con i competitor italiani, ma scontano opportunità di crescita quando fanno parte di un gruppo”,

hanno concluso.

Versace, dal canto suo, è stata venduta per un enterprise value di 1,83 miliardi di euro, ossia 2,5 volte i ricavi a un anno e a 22 volte l’ebitda. L’operazione ha avuto un impatto deciso sulla view di S&P che ha scelto di tagliare l’outlook su Michael Kors da positivo a stabile.

Il motivo? Secondo le stime degli analisti l’acquisto di Versace genererà un debito a lungo termine di 1,6 miliardi di dollari, e a una linea di credito revolving da 180 milioni.

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