Guess non è più quotata in Borsa. Completata la privatizzazione del brand da $6 miliardi

Giorgia Paccione

26 Gennaio 2026 - 14:40

Il marchio di moda esce dai mercati finanziari dopo l’accordo con Authentic Brands Group che ha rilevato il 51% dei diritti. Il management detiene ora il 100% della società operativa.

Guess non è più quotata in Borsa. Completata la privatizzazione del brand da $6 miliardi

Guess volta pagina e chiude definitivamente il capitolo della sua storia da società quotata. Il 23 gennaio 2026 è stata completata la transazione che ha portato alla privatizzazione del gruppo statunitense, con Authentic Brands Group (ABG) che ha acquisito il 51% dei diritti di proprietà intellettuale del marchio.

Il restante 49% dei diritti sul marchio resta nelle mani degli azionisti storici: i co-fondatori Maurice e Paul Marciano, Nicolai Marciano e l’amministratore delegato Carlos Alberini, che mantengono inoltre il pieno controllo della società operativa.

Contestualmente, il titolo Guess è stato ritirato dal New York Stock Exchange, ponendo fine all’obbligo di rendicontazione pubblica e aprendo una nuova fase strategica per uno dei nomi più riconoscibili della moda casual e denim a livello globale.

L’operazione segna una svolta rilevante non solo per Guess, ma anche per l’intero settore fashion, sempre più orientato verso modelli di business flessibili e meno vincolati alle logiche dei mercati finanziari.

Privatizzazione e delisting Guess: i dettagli dell’operazione

L’offerta in contanti agli azionisti ha avuto come base una valutazione di circa 1,4 miliardi di dollari. Tuttavia il valore complessivo del brand Guess viene stimato attorno ai 6 miliardi di dollari in termini di vendite retail globali. Un dato che rende il marchio il secondo più grande all’interno del portafoglio di Authentic Brands, subito dopo Reebok, contribuendo a portare le vendite complessive del gruppo ABG verso quota 38 miliardi di dollari.

Per Authentic, che negli ultimi anni si è affermata come uno degli attori più attivi nelle acquisizioni di brand iconici del lifestyle e della moda, l’ingresso in Guess rafforza una strategia ormai consolidata: valorizzare i marchi attraverso la gestione centralizzata della proprietà intellettuale e una rete globale di licenze, senza assumere direttamente il peso della gestione retail.

Governance invariata e continuità creativa

Se la proprietà del marchio cambia, l’operatività quotidiana resta infatti saldamente nelle mani del management attuale. Carlos Alberini continua a guidare Guess, che mantiene il 100% della società operativa, mentre Paul Marciano conserva il ruolo di direttore creativo. È confermato anche l’hub strategico e creativo con sede in Svizzera, cuore delle attività di design, distribuzione e indirizzo commerciale del gruppo.

La separazione tra proprietà intellettuale e gestione operativa rappresenta un modello tipico di Authentic Brands, pensato per accelerare l’espansione dei marchi attraverso partnership mirate e nuove categorie di prodotto. In questo assetto, Guess potrà concentrarsi sull’esecuzione industriale e creativa, beneficiando al tempo stesso della forza di fuoco finanziaria e relazionale di ABG.

Jamie Salter, fondatore e CEO di Authentic Brands, ha sottolineato che “Guess è uno dei pochi marchi globali che ha costruito una notorietà straordinaria continuando a evolversi, rimanendo fedele al proprio DNA”, aggiungendo che la collaborazione con la famiglia Marciano punta ad “accelerare la prossima fase di crescita”.

Verso una nuova fase di espansione (fuori dalla Borsa)

Dal punto di vista di Guess, l’uscita dalla Borsa rappresenta un vantaggio strategico rilevante. Alberini ha spiegato che il nuovo assetto consentirà al gruppo di avere “maggiore flessibilità e risorse aggiuntive per sbloccare nuove opportunità di crescita”, senza la pressione dei risultati trimestrali e con un orizzonte decisionale di lungo periodo.

Il contesto di mercato gioca a favore di questa scelta. Il settore moda sta attraversando una fase di consolidamento profondo, in cui la forza del brand, la capacità di raccontare storie coerenti e l’espansione internazionale contano più della semplice crescita organica. Guess punta così a rafforzare la propria presenza fuori dagli Stati Uniti, esplorare mercati emergenti e ampliare l’offerta, anche attraverso operazioni di marketing ad alto impatto, come la recente scelta di Chiara Ferragni come nuova testimonial.

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