Germania «sotto attacco». I polacchi corrono a comprare asset tedeschi

Alessandro Nuzzo

12 Febbraio 2026 - 19:35

Le aziende polacche fanno spesa in Germania: lo scorso anno sono state 9 le acquisizioni in diversi settori.

Germania «sotto attacco». I polacchi corrono a comprare asset tedeschi

La Polonia sta cambiando radicalmente la propria posizione economica. Negli ultimi anni ha registrato una crescita vertiginosa, tanto che lo scorso anno il Fondo Monetario Internazionale l’ha collocata al 20º posto tra le maggiori economie mondiali, con un prodotto interno lordo nominale stimato intorno ai 980 miliardi di dollari.

Varsavia viaggia a ritmi sostenuti, persino superiori a quelli di Paesi come la Germania. Anzi, approfittando della fase di debolezza dell’economia tedesca, diverse aziende polacche stanno facendo shopping proprio in Germania, portando a termine numerose acquisizioni strategiche. Lo scorso anno, secondo i dati diffusi da Bloomberg, le imprese polacche hanno concluso 22 acquisizioni in Europa occidentale e, tra queste, ben nove sono avvenute in Germania: un vero e proprio record.

Le operazioni hanno riguardato diversi settori, dall’automotive all’IT, fino all’alimentare. Uno degli esempi più significativi è l’acquisizione da parte di Wirtualna Polska Holding SA della piattaforma di viaggi tedesca Invia Group per circa 240 milioni di euro, un’operazione che dimostra l’ambizione crescente delle aziende polacche sui mercati internazionali.

La Polonia sta sfruttando il rallentamento dell’economia tedesca

Forte di un’economia in espansione, la Polonia sta sfruttando il rallentamento tedesco, che ha aperto nuove opportunità di acquisto soprattutto in comparti messi sotto pressione dagli elevati costi energetici e dalla domanda debole. Lo scorso anno il Paese era a un passo dal traguardo simbolico dei 1.000 miliardi di dollari di PIL nominale e, secondo le previsioni, nel 2026 potrebbe raggiungere e superare questa soglia. Gli indicatori economici sono favorevoli a Varsavia: l’economia polacca è cresciuta del 3,6% lo scorso anno, mentre quella tedesca si è fermata a un modesto 0,2%.

La Polonia sta diventando sempre più attrattiva anche per investitori stranieri. Sono numerose le aziende che stanno decidendo di trasferire parte delle proprie attività nel Paese, attratte da un contesto economico dinamico e da costi ancora competitivi. Allo stesso tempo, molti cittadini polacchi che negli anni passati erano emigrati in cerca di migliori opportunità stanno valutando il rientro in patria, incoraggiati da una situazione più stabile rispetto al passato. Stabilità non solo economica, con salari in crescita, ma anche in termini di sicurezza: Varsavia è considerata una delle capitali più sicure d’Europa. Inoltre, il costo della vita resta relativamente contenuto, con affitti nettamente inferiori rispetto a quelli delle principali metropoli occidentali.

Accanto a queste notizie positive, però, esistono anche elementi di criticità. L’economia polacca è tra le più esposte in Europa ai rischi legati all’automazione, soprattutto in quei settori manifatturieri dove la manodopera locale ha storicamente rappresentato un punto di forza. Nel lungo periodo, questo potrebbe generare difficoltà occupazionali e richiedere importanti investimenti in formazione e innovazione.

Dal punto di vista economico, dunque, la Polonia gode oggi di una fase di relativa stabilità e slancio. Tuttavia, lo stesso non si può dire pienamente sul piano politico, dove tensioni interne e contrasti istituzionali continuano a rappresentare un potenziale fattore di incertezza per le prospettive di crescita nel medio-lungo termine.

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