Il vaccino di Putin potrebbe non essere efficace secondo la virologa Capua: ecco perché

Il vaccino della Russia, il primo contro il coronavirus, potrebbe non essere efficace nel lungo termine secondo la virologa Ilaria Capua.

Il vaccino di Putin potrebbe non essere efficace secondo la virologa Capua: ecco perché

Il vaccino di Putin potrebbe non essere efficace nel lungo termine secondo la virologa Ilaria Capua. Sebbene la notizia sia stata accolta con entusiasmo da tutto il mondo, ancora non sono disponibili alcuni dati che confermano l’immunizzazione a lungo termine, e quindi la soluzione russa potrebbe solamente tamponare l’emergenza per un breve periodo, ha precisato la virologa nel corso di un’intervista per il TG1.

Nelle scorse ore è rimbalzata la notizia che la Russia ha registrato il primo vaccino contro il coronavirus, l’annuncio è stato fatto proprio dal presidente Vladimir Putin, tuttavia a causa della breve sperimentazione, di appena tre mesi, non è possibile quanto durerà il suo effetto nell’organismo e potrebbero rendersi necessarie diverse somministrazioni.

Il vaccino di Putin potrebbe non essere efficace

La somministrazione del vaccino della Russia dovrebbe partire già dal prossimo ottobre, e per quella data avremmo a disposizione più informazioni, ma per il momento, spiega Capua, non è possibile sapere quando durerà l’effetto dell’antidoto.

L’annuncio di Putin è stato senza dubbio promettente, il vaccino è infatti stato definito efficace, stabile e controllato rimane il punto di domanda sull’efficacia nel tempo, ossia per quanto tempo è in grado di fornire l’immunità stimolata ai soggetti a cui viene somministrato. Dalla documentazione diffusa da Mosca infatti non si riesce a rinvenire questo dato, estremamente importante, chiosa Capua, aggiungendo che:

“Noi stiamo cercando di sviluppare un prodotto che sviluppi anticorpi e un’immunità che duri almeno per sei mesi o un anno e in questo caso questo dato ancora non si ha perché se hanno iniziato a sperimentare il vaccino a maggio è chiaro che sono passati tre mesi quindi ancora non è possibile avere tutte le informazioni necessarie per mettere in commercio il vaccino”.

La gestione del coronavirus in Italia

Nel corso dell’intervista la virologa spende alcune parole anche nei confronti della gestione dell’emergenza sanitaria italiana, evidenziando il fatto che gli italiani abbiano rispettato le norme imposte dal Governo con solerzia:

“Ho visto un’Italia attenta, molto attenta al nord, forse un po’ meno attenta al sud. Credo però che le persone a rischio, quindi quelle persone che sanno che se si infettano rischiano di finire all’ospedale, lo sanno e si tengono protette”.

Adesso il numero dei contagi, continua Capua, “è legato per fortuna soprattutto a casi di persone giovani, ma bisogna evitare che quei contagi si allarghino ad altre fasce di popolazione che sappiamo essere a rischio di ospedalizzazione. Io confido che gli italiani rispetteranno le regole e riusciranno a sconfiggere questo virus molto meglio di come si sta facendo adesso negli Stati Uniti”.

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