La guida completa aggiornata al 2026: chi può vaccinarsi, i 3 canali per prenotare, le piattaforme regionali e tutto quello che c’è da sapere prima dell’appuntamento
Il vaccino anti-Covid non è più un’emergenza: è diventato, a tutti gli effetti, un appuntamento annuale con la prevenzione. Le grandi piattaforme di prenotazione nazionale create durante la pandemia sono dismesse da tempo, e il sistema si è normalizzato: oggi prenotare il vaccino contro il Covid si fa esattamente come si prenota qualsiasi altra vaccinazione, attraverso il proprio medico di base, la farmacia di quartiere o il centro vaccinale dell’ASL di riferimento.
La campagna autunnale 2025/2026 — l’ultima completata — è partita a ottobre 2025 con il vaccino Comirnaty LP.8.1 di Pfizer, aggiornato alla variante LP.8.1 del virus SARS-CoV-2. La prossima campagna è attesa per l’autunno 2026, con prevedibile avvio intorno a ottobre. Ecco tutto quello che serve sapere per farsi trovare pronti.
Chi può vaccinarsi contro il Covid nel 2026
Il vaccino anti-Covid è disponibile gratuitamente per tutti i cittadini italiani che ne facciano richiesta, indipendentemente dall’età o dalla condizione di salute.
Il Ministero della Salute lo raccomanda attivamente alle seguenti categorie:
- persone con 60 anni o più;
- ospiti di strutture per lungodegenti;
- donne in gravidanza o nel periodo postpartum (incluse le donne in allattamento);
- operatori sanitari e sociosanitari;
- persone dai 6 mesi ai 59 anni con patologie o condizioni che aumentano il rischio di Covid grave (immunodepressione, malattie cardiovascolari, diabete, insufficienza renale cronica, obesità severa, ecc.).
Per queste categorie la vaccinazione è raccomandata e gratuita. Per tutti gli altri cittadini è disponibile, generalmente a carico del SSN o con eventuale partecipazione alla spesa secondo le regole regionali.
Come prenotare il vaccino Covid: 3 canali principali
Non esiste più una piattaforma unica nazionale. La prenotazione avviene attraverso i canali ordinari del Servizio Sanitario:
1. Medico di medicina generale (MMG) — È il canale più diretto. Il proprio medico di base può prenotare la vaccinazione e, in molti casi, somministrarla direttamente nel proprio studio. È il percorso consigliato per chi ha già in cura il proprio medico per patologie croniche.
2. Farmacia — Le farmacie aderenti alla campagna vaccinale possono somministrare il vaccino anti-Covid. È il canale più comodo e flessibile per orari. Nota: la farmacia può vaccinare chi ha già ricevuto almeno una dose in passato; per i mai vaccinati è preferibile rivolgersi all’MMG o al centro vaccinale.
3. Centro vaccinale ASL — I dipartimenti di prevenzione delle ASL territoriali mantengono centri vaccinali attivi. Gli orari e le modalità di accesso (libero o su prenotazione) variano da distretto a distretto: consultare il sito della propria ASL di riferimento.
Le piattaforme regionali: dove prenotare online
Alcune Regioni offrono anche piattaforme digitali per prenotare l’appuntamento online. Le principali:
- Lombardia: PrenotaSalute
- Lazio: SaluteLazio
- Toscana: PrenotaVaccino
- Liguria: PrenotaVaccino Liguria
- Marche, Sardegna e altre: tramite il CUP (Centro Unico di Prenotazione) regionale, accessibile online o telefonicamente.
In tutte le Regioni è comunque possibile prenotare anche rivolgendosi direttamente all’ASL locale o chiamando il CUP della propria provincia.
Quante dosi si fanno e con quale vaccino
Per la campagna 2025/2026 è prevista una singola dose di Comirnaty LP.8.1, sia per chi si vaccina per la prima volta sia per chi ha già ricevuto dosi precedenti, sia per chi ha contratto il Covid in passato.
Unica eccezione: i bambini dai 6 mesi ai 4 anni che non hanno mai completato un ciclo primario di vaccinazione, per i quali sono previste 3 dosi (la seconda a 3 settimane dalla prima, la terza a 8 settimane dalla seconda).
Distanza minima dall’ultima dose o infezione: almeno 3 mesi. Non è necessario aspettare più a lungo anche in caso di infezione recente.
Il richiamo è annuale: il Ministero della Salute raccomanda di ripetere la vaccinazione ogni 12 mesi.
Vaccino Covid e antinfluenzale si possono fare insieme?
Sì. La co-somministrazione del vaccino anti-Covid con il vaccino antinfluenzale è esplicitamente consentita e raccomandata dal Ministero della Salute. Le due campagne partono in contemporanea in autunno: è possibile ricevere entrambe le iniezioni nella stessa seduta, riducendo accessi e attese.
Cosa portare all’appuntamento
Per la vaccinazione è necessario presentarsi con:
- documento d’identità in corso di validità;
- tessera sanitaria;
- eventuale documentazione di patologie pregresse se si rientra nelle categorie fragili (non obbligatoria, ma utile per la valutazione dell’operatore sanitario).
Non è richiesta la prescrizione medica. Dopo la somministrazione è previsto un breve periodo di osservazione (generalmente 15 minuti) prima di poter lasciare il centro.
Quando parte la campagna autunnale 2026?
La campagna 2025/2026 si è conclusa. La prossima campagna — autunno 2026 — seguirà verosimilmente le stesse tempistiche: avvio intorno a ottobre, con un vaccino aggiornato alla variante circolante individuata dall’OMS nel corso dell’estate. Le Regioni pubblicano le proprie indicazioni operative nelle settimane precedenti all’apertura delle prenotazioni: il consiglio è di verificare il sito della propria ASL o di chiedere al proprio medico di base verso settembre 2026.
Per chi appartiene alle categorie raccomandate, il consiglio è di non aspettare: il picco della campagna si concentra tra ottobre e novembre, e i centri vaccinali tendono ad avere liste d’attesa più lunghe in quel periodo. Contatta il tuo medico di base già a inizio autunno per prenotare il vaccino antinfluenzale e Covid in un’unica sessione.
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