Vaccino Covid, liste di riserva nel Lazio: se qualcuno non si presenta si può averlo prima

Laura Pellegrini

16 Marzo 2021 - 16:42

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Grazie al sistema delle panchine, la Regione permette di ricevere il vaccino contro il Covid in anticipo rispetto al proprio turno. Ecco come essere inseriti nelle liste di riserva.

Vaccino Covid, liste di riserva nel Lazio: se qualcuno non si presenta si può averlo prima

Ricevere la propria dose di vaccino in anticipo rispetto alle priorità stabilite dal piano nazionale è possibile: esistono delle liste di riserva che permettono ai cittadini di essere vaccinati anche se non tocca a loro.

Il Lazio, in particolare, è stata la prima Regione italiana a introdurre il sistema delle “panchine”, copiata a Israele: al termine della giornata le dosi avanzate vengono assegnate a chi è in lista d’attesa.

Ecco spiegato come funziona nel dettaglio.

Vaccino Covid, liste di riserva nel Lazio

Sin dall’inizio della campagna vaccinale in Italia il Lazio ha adottato un sistema vincente per non sprecare alcuna dose di vaccino contro il Covid-19. Guardando al modello di Israele, infatti, la Regione ha predisposto delle liste di attesa in cui inserire le persone che avrebbero ricevuto le eventuali dosi avanzate a fine giornata. In questo modo il loro turno sarebbe stato anticipato.

Non possiamo sprecare nemmeno una dose - ha affermato Alessio D’Amato, l’assessore alla sanità del Lazio -. Per questo, dopo esserci consultati in videoconferenza con i colleghi israeliani, abbiamo importato un espediente che ci permetterà di far rendere ogni fialetta anti-Covid al 100% ”.

Questa strategia è stata ora prevista anche dall’ordinanza di Figliuolo, Commissario straordinario per l’emergenza, nella quale si dispone che “le dosi di vaccino residue a fine giornata siano eccezionalmente somministrate a soggetti disponibili al momento, secondo l’ordine di priorità”.

Ma il sistema del Lazio non permette l’accesso indistinto dei cittadini nelle liste: occorre seguire l’ordine anagrafico e rispettare alcune regole.

Vaccino Lazio: come funziona il sistema delle panchine

La Regione Lazio aveva stimato, sulla base dell’esperienza di Israele, un 8% circa di persone che non si sarebbero presentate alla somministrazione del vaccino. Per tale motivo, erano state stilate delle liste di riserva per evitare gli sprechi dei vaccini già aperti. Fortunatamente, però, la Regione ha registrato questo fenomeno in misura ridotta (pari all’1%).

Nelle “panchine” si trovavano tutte quelle persone che si erano prenotate per i giorni successivi o che avevano richiesto la somministrazione del vaccino a domicilio.

In tre mesi di esperienza, l’assessore alla Sanità della Regione Lazione ritiene che il sistema stia funzionando. “Abbiamo un over-booking composto dallo stesso target delle persone in vaccinazione, in caso di mancata presenza, non abbiamo avuto grandi problematiche”, ha aggiunto.

Il sistema prevede una chiamata - solitamente dopo il check delle ore 14 - alle persone che si sono prenotate per il giorno successivo, che vengono invitate a recarsi il giorno stesso presso il centro vaccinale. In alternativa, si procede con le somministrazioni a domicilio per gli anziani over 80 (si tratta di circa 10 mila cittadini).

Argomenti

# Lazio

Iscriviti alla newsletter

Money Stories