Vaccino Covid-19, ecco quante dosi andranno a ogni Regione

Mario D’Angelo

16 Dicembre 2020 - 20:24

16 Dicembre 2020 - 23:22

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La classifica delle Regioni per numero di vaccino Pfizer crea già polemica. Ecco perché.

Vaccino Covid-19, ecco quante dosi andranno a ogni Regione

Quante dosi del vaccino Pfizer/BioNTech andranno alle varie Regioni italiane? La corsa ai vaccini è ormai iniziata, con l’autorizzazione del primo candidato da parte della FDA statunitense. A stretto giro dovrebbe arrivare anche quella europea (la riunione è stata anticipata al 21 dicembre) e, quindi, la palla passerà alle varie agenzie nazionali del farmaco, fra cui l’italiana Aifa.

In Italia la somministrazione del primo carico dovrebbe iniziare intorno al 15 gennaio, ed è stata appena annunciata la ripartizione per Regioni. Una suddivisione che, come vedremo, ha però già creato polemica.

Vaccino Pfizer, quante dosi all’Italia

Il primo lotto di vaccini che l’Italia avrà a disposizione consiste di 1.833.975 dosi. Poiché per raggiungere l’immunità ci vogliono due iniezioni a un mese di distanza l’una dall’altra, altrettante dosi dovranno arrivare presto. Si tratta, probabilmente, di buona parte (se non la totalità) del personale sanitario, più qualche centinaio di migliaia di anziani.

Un numero piuttosto esiguo in proporzione alla popolazione italiana, che consta di oltre 60 milioni di persone. Ma tante dovranno bastare alle Regioni.

Ecco la classifica delle Regioni per numero di dosi, in ordine decrescente:

  • Lombardia 304.955
  • Emilia Romagna 183.138
  • Lazio 179.818
  • Piemonte 170.995
  • Veneto 164.278
  • Campania 135.890
  • Sicilia 129.047
  • Toscana 116.240
  • Puglia 94.526
  • Liguria 60.142
  • Calabria 53.131
  • Friuli VG 50.094
  • Marche 37.872
  • Sardegna 33.801
  • Abruzzo 25.480
  • Basilicata 19.455
  • Pa Bolzano 27.521
  • Pa Trento 18.659
  • Umbria 16.308
  • Molise 9.294
  • Valle d’Aosta 3.334

Vaccini, polemiche dal governatore De Luca

La ripartizione dei vaccini fra Regioni ha già suscitato polemiche, soprattutto da parte del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Nel corso della riunione delle Regioni con i ministri Boccia e Speranza e il commissario Arcuri, la Regione Campania oggi ha espresso netta contrarietà a un Piano di attribuzione dei vaccini per la prima fase non commisurato a criteri oggettivi di fabbisogno”, ha comunicato in una nota.

L’auspicio di alcune Regioni era che la ripartizione delle dosi venisse fatta sulla base della popolazione. Ma così non è stato, perché altrimenti a Lazio, Campania e Sicilia spetterebbero più vaccini di Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.

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