Tensioni USA-Cina, colloqui rimandati a data da destinarsi: cosa c’è dietro

Niente negoziati oggi fra Washington e Pechino: le ipotesi su cosa sia successo

Tensioni USA-Cina, colloqui rimandati a data da destinarsi: cosa c'è dietro

Rinviati i negoziati fra USA e Cina e non viene fornita una nuova data. Si concluderà in un nulla di fatto la giornata in cui dovevano tenersi i colloqui di alto livello fra le due potenze, impegnate in una guerra commerciale da più di un anno.

Washington e Pechino avrebbero dovuto incontrarsi oggi per rivedere l’accordo commerciale sulla Fase 1, a sei mesi dalla firma. Tuttavia l’incontro è stato rimandato citando conflitti di programmazione e il bisogno di lasciare più tempo alla Cina per acquistare esportazioni statunitensi. Ma potrebbe esserci dell’altro.

Rinviati i negoziati fra USA e Cina

Dopo sei mesi - e la continua escalation delle tensioni - USA e Cina dovevano riprendere i colloqui sull’accordo commerciale. L’agenzia di stampa Reuters, citando fonti vicine all’affaire, aggiunge che il ministro del Tesoro USA Steven Mnuchin e il vicepremier cinese Liu He non hanno trovato ancora una nuova data.

Fra i motivi della posticipazione viene citata una conferenza dei leader del Partito Comunista nella città di Beidaihe. Il presidente USA Donald Trump ha ribadito che i colloqui stavano “andando molto bene”, ma non ha detto nulla sul ritardo.

Perché i colloqui fra Washington e Pechino sono stati rimandati

Fonti statunitensi affermano che gli USA volevano più tempo per permettere alla Cina di avvicinarsi al target di acquisto di prodotti d’esportazione. La posticipazione non dovrebbe avere effetti negativi sull’accordo, anche perché entrambe le parti ci tengono a raggiungerlo.

Tuttavia negli ultimi giorni sono arrivate alcune provocazioni che potrebbero mettere in difficoltà il deal, e allo stesso tempo dimostrano la volontà di Trump di forzare la mano.

La prima è l’ultimatum della Casa Bianca a ByteDance, startup cinese proprietaria del social network TikTok, utilizzato da 100 milioni di americani. Trump ha dato all’azienda 90 giorni per vendere le attività negli USA.

La seconda è rappresentata dalla vendita di 66 jet F-16 a Taiwan da parte di Washington. Si tratta della prima vendita di jet da combattimento avanzati dal 1992, e non può far contenta Pechino.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories