UniCredit: migliaia di licenziamenti in nuovo piano Mustier

Secondo i rumor circolati nella seconda parte di seduta, il nuovo piano del Ceo Mustier potrebbe prevedere fino a 10 mila licenziamenti. I sindacati promettono battaglia.

UniCredit: migliaia di licenziamenti in nuovo piano Mustier

Il nuovo piano di Mustier? Porterà migliaia di licenziamenti. La notizia bomba arriva dall’agenzia Bloomberg, secondo cui il nuovo piano strategico (di cui abbiamo parlato qui: UniCredit: Mustier, ora si inizia a fare sul serio) che UniCredit presenterà a dicembre potrebbe prevedere migliaia di licenziamenti.

Secondo Bloomberg News, la riduzione della forza lavoro del colosso bancario italiano potrebbe arrivare a 10 mila unità.

Dopo la diffusione della notizia, le azioni UniCredit sono scivolate in territorio negativo. La seduta odierna si è così chiusa in rosso dello 0,34% a 11,188 euro (-12% sui tre mesi, -19,5% sull’anno).

UniCredit: spese operative viste in calo del 10% in piano

Anche se un numero ufficiale e definitivo non è stato ancora stilato, e potrebbe essere inferiore alle stime iniziali, il totale potrebbe essere di cinque cifre.

Bloomberg, che cita fonti interne, riporta che i tagli alla forza lavoro potrebbero avvenire sia in Italia che all’estero. I licenziamenti rientrerebbero in un piano di riduzione delle spese operative di 10 punti percentuali nell’arco del piano.

Un portavoce di Piazza Gae Aulenti non ha voluto commentare il rumor.

UniCredit: licenziamenti non sono caso isolato

“Tagli alla forza lavoro di questa portata sono particolarmente ambiziosi ed eccedono le stime degli analisti”, ha detto Nicola Maino della svizzera Carthesio. “Si tratta di una mossa che rileva la volontà del Ceo di portare il rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione ai primi posti in Europa”.

Quella di UniCredit rappresenta una mossa in linea con quella attuata dalle maggiori banche europee: Deutsche Bank dovrebbe ridurre la forza lavoro di 18 mila unità e Societe Generale un paio di mesi fa ha annunciato un piano di riduzione da 1.600 unità.

UniCredit: 10 mila esuberi? Pronti a fare a cazzotti

“Se fosse vero sarebbe una vergogna, siamo pronti alla mobilitazione”. Così Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani), ha commentato i rumor sui licenziamenti in UniCredit.

“Manovre di questo tipo sono operazioni di sciacallaggio, tutte a danno del personale, di una banca che pretende di fare affari in Italia senza tener conto del contesto sociale del Paese", ha detto il sindacalista.

Siamo “pronti a fare a cazzotti”.

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