Unicredit vende portafoglio npl: i dettagli dell’operazione

Unicredit ha venduto una quota di npl: quale impatto dopo l’operazione?

Unicredit vende portafoglio npl: i dettagli dell'operazione

Unicredit ha venduto un altro portafoglio di npl. La comunicazione ufficiale è arrivata questa mattina e ha confermato la strategia del gruppo finanziario.

La cessione di crediti deteriorati, infatti, rientra nei piani della banca di Jean Pierre Mustier volti ad alleggerire l’esposizione ai non performing loan.

L’operazione di vendita del portafoglio di crediti è stata eseguita poco dopo il rilascio dei conti del terzo trimestre. La banca ha registrato ottimi risultati e performance di mercato positive.

Dopo la notizia sulla cessione di npl gli analisti si chiedono quale sarà l’impatto sulla società. Per gli effetti diretti probabilmente si dovranno attendere i risultati del quarto trimestre.

Unicredit cede portafoglio npl: i dettagli dell’operazione

Unicredit ha ceduto un portafoglio di non performing loan dal valore di 50 milioni di euro in Bulgaria. Nello specifico, la vendita è stata accordata con gli istituti bancari Aps Holding e a Balbec Capital LP.

La cessione pro-soluto ha riguardato crediti garantiti/chirografari deteriorati che la sussidiaria Unicredit Bulbank aveva concesso soprattutto ad imprese.

La conclusione dell’operazione consente al gruppo di Mustier di ridurre l’esposizione ai crediti in sofferenza, secondo la strategia societaria.

Stando ai conti del terzo trimestre, la banca ha riportato un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale pari al 5,7%. Le esposizioni deteriorate lorde della Non Core hanno registrato un valore di 11,2 miliardi di euro, con tendenza al ribasso.

Al momento in cui si scrive il titolo Unicredit è fermo sul valore di 12,44 euro.

Le previsioni di lungo termine di Fitch

La vendita di npl per un valore di 50 milioni di euro è certamente una strategia di Unicredit volta a migliorare i conti in vista del quarto trimestre.

Le previsioni sul lungo termine per il gruppo, però, potrebbero non essere completamente positive. Nonostante la confermata solidità della banca, infatti, l’agenzia di rating Fitch ha previsto un outlook negativo sul lungo periodo.

Il fattore dominante è lo scenario economico italiano. Secondo gli analisti un peggioramento del giudizio sul nostro Paese avrà probabilmente effetti al ribasso anche sull’istituto bancario.

Nella strategia del gruppo, quindi, le decisioni interne per alleggerire l’esposizione ai crediti deteriorati, come la vendita di npl appena avvenuto in Bulgaria, potrebbero non bastare.

L’andamento di crescita e debito pubblico italiano e la previsione di agenzie di rating quali Fitch saranno rilevanti per l’impatto sul mercato finanziario.

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