Ubi Banca, previsti oltre 2 mila esuberi

Ubi Banca intende razionalizzare i costi entro il 2022 eseguendo esuberi e vendendo beni non considerati strumentali.

Ubi Banca, previsti oltre 2 mila esuberi

Ubi Banca è pronta a eseguire una forte riduzione del personale, come stabilito dal nuovo piano industriale: un totale di 2.030 persone, comprensive di coloro che erano già state indicate attraverso l’accordo sindacale raggiunto nel 2019. Una mossa che non giunge a sorpresa e che fa parte di tutta una serie d’iniziative messe a punto per migliorare la stabilità economica dell’istituto.

Ubi Banca: razionalizzazione costi e vendita immobili

Ubi Banca ha ben chiari quali sono gli obiettivi da raggiungere e come farlo entro il 2022: il piano presenta come parola d’ordine la parola razionalizzazione e questo, tradotto in azioni, significa limitare il più possibile gli sprechi, consolidando quelle che sono le sedi direzionali ma avendo cura di chiudere tutte quelle filiali non ritenute strategiche. Esse sono circa 175 sparse in tutto il territorio nazionale.

L’istituto di Bergamo, nel suo piano, ha previsto anche di rendere più conforme alla sua filosofia la presenza a Milano attraverso la vendita di tutti quegli immobili di proprietà non strumentali. È stato calcolato che la rivalutazione del real estate di gruppo sarà in grado di far segnare un incremento di 32 punti base di Cet1 ratio per questo anno.

L’obiettivo è quello di spendere meno e meglio, abbattendo gli sprechi e dando vita a una «ristrutturazione del 40% della rete fisica del Gruppo, che include gli investimenti tecnologici abilitanti la liberazione di tempo commerciale» e «la dismissione di una parte del patrimonio classificato come non strumentale».

Utile previsto in crescita fino a 665 milioni

Ubi Banca, attraverso la messa in atto di questo piano, prevede di ottenere un utile di esercizio in crescita fino a 665 milioni di euro nel 2022: un risultato possibile senza poste non ricorrenti, più alto rispetto ai 251 milioni del 2019. L’istituto bergamasco si aspetta una crescita dello 0,3%, «in uno scenario conservativo di tassi negativi e di crescita bassa».

È stato calcolato che in una situazione con tassi di mercato fermi allo 0%, l’utile di Ubi Banca aumenterebbe di circa 100 milioni entro il 2022 con un Rote pari al 9,5%. Ci si aspetta inoltre, in base al piano, che le rettifiche sui crediti scendano a 387 milioni nel 2022

Per ciò che concerne i dividendi, l’istituto ha deciso di mantenere al 40% il pay out medio in arco piano, «coerente con il mantenimento di un cet1 ratio al 12,5% a fine anno», aprendo alla possibilità nel 2022 di ottenere un «ulteriore incremento del dividendo in caso di cet1 ratio superiore al 12,5%».

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