Fusione UBI-Intesa: è arrivato anche l’ok dell’Ivass. E adesso?

Fusione UBI-Intesa: nuovo passo in avanti con il via libera dell’Ivass. E adesso?

La fusione tra UBI e Intesa Sanpaolo ha ricevuto anche la benedizione dell’Ivass, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.

A confermare le iniziali indiscrezioni riportate dalla stampa nazionale è stato proprio l’istituto di Carlo Messina, tramite comunicato stampa pubblicato oggi sul suo sito ufficiale.

Fusione UBI-Intesa: l’ok dell’Ivass

L’offerta pubblica di scambio sulle azioni di Massiah è stata lanciata dal gruppo di Messina lo scorso 17 febbraio. Da quel momento in poi l’intero comparto ha atteso con ansia la realizzazione della fusione UBI-Intesa anche se il coronavirus ha in qualche modo distolto l’attenzione dal dossier.

Oggi, a quattro mesi esatti dalla presentazione dell’Ops, l’istituto torinese ha ricevuto dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni l’autorizzazione preventiva ad acquistare indirettamente una partecipazione di controllo in BancAssurance Popolari e partecipazioni qualificate in Aviva Vita e Lombarda Vita.

Un via libera necessario, quello dell’Ivass, viste le condizioni della fusione tra UBI e Intesa, che permetterebbero a quest’ultima di detenere quote rilevanti nelle società di bancassurance dell’altra.

“Si rende inoltre noto che Intesa Sanpaolo ha anche ricevuto l’autorizzazione preventiva dell’autorità lussemburghese Commission de Surveillance du Secteur Financier all’acquisizione indiretta di una partecipazione di controllo in Pramerica Management Company SA, con sede in Lussemburgo,”

ha concluso il comunicato.

Occhi su Consob

La palla a questo punto passerà alla Consob, che dovrà esprimersi sul prospetto informativo dell’operazione. Quando quest’ultimo verrà reso noto si potranno effettuare le opportune valutazioni (sia da parte degli azionisti che del cda di UBI).

Attenzione poi anche alle pronunce definitive dell’Antitrust, che ha espresso qualche dubbio sull’operazione cosa che ha portato Intesa e BPER a rivedere l’accordo per la cessione di un ramo d’azienda.

D’ora in avanti, gli step necessari alla fusione tra UBI e Intesa continueranno ad essere monitorati con costante attenzione.

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