Raffica di ordini per il bond emesso da Intesa SanPaolo. La domanda è stata tale da consentire a Intesa SanPaolo di fissare il reset spread al minimo record per questa emissione.
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Boom di ordini per il nuovo bond collocato da Intesa Sanpaolo sul mercato istituzionale.
I risultati sono stati annunciati dalla banca italiana guidata dal CEO Carlo Messina, che ha parlato di successo per l’emissione della sua nuova obbligazione: si tratta un bond perpetuo Additional Tier 1 dual tranche, emesso per un valore complessivo di €1,25 miliardi.
Boom ordini per oltre 6,5 MLD per il nuovo bond perpetuo di Intesa SanPaolo. Le 2 tranche e le 2 cedole
L’interesse per il collocamento del bond perpetuo è stato tale che, già dopo circa due ore dal lancio - ha reso noto Intesa SanPaolo - gli ordini hanno superato la soglia di €5 miliardi, per raggiungere poi il picco di oltre €6,5 miliardi.
La forte domanda ha permesso così a Intesa SanPaolo di rivedere al ribasso di 50 punti base le indicazioni iniziali di rendimento su entrambe le tranche, rispettivamente in area 6,000% e 6,375%, consentendo così alla banca di fissare il reset spread più basso di sempre per un’emissione AT1.
Le due tranche del bond perpetuo emesso da Intesa SanPaolo sono le seguenti:
- €750 milioni PerpNc6 con cedola annua del 5,50% pagabile semestralmente.
- €500 milioni PerpNc10 con cedola annua del 5,875% pagabile semestralmente.
Chi ha comprato le due tranche del nuovo bond e la distribuzione geografica
La banca ha reso noto che in tutto sono stati più di 140 gli investitori che hanno sottoscritto la tranche del bond PerpNc6 e 97 quelli che hanno acquistato la seconda tranche PerpNc10 così suddivisi:
Per quanto riguarda la prima tranche del bond PerpNc6, il 72% degli ordini è arrivato dai gestori dei fondi, il 13% dagli hedge fund, l’8% da assicurazioni e fondi pensione, il 4% dal mondo corporate e il 3% dalle banche e dai private banks.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica, il 34% degli ordini è arrivato dal Regno Unito, il 31% dalla Francia, l’11% dall’Italia, il 9% dal Benelux, il 3% dalla Germania, il 3% dalla Svizzera, il 3% dalla Spagna e il 6% da altri Paesi.
La seconda tranche PerpNc10 del bond perpetuo di Intesa è stata acquistata per il 55% dai gestori dei fondi, per il 18% dalla istituzioni ufficiali, per il 13% dagli hedge fund, per il 5% dalle aziende, per il 4% da assicurazioni e fondi pensione, per il 3% da banche e private banks e per il 2% da altri investitori.
La distribuzione geografica è stata la seguente: il 62% degli ordini è arrivato dal Regno Unito, il 16% dalla Francia, il 10% dall’Italia, il 4% dalla Svizzera, il 3% dalla Danimarca, l’1% dal Benelux e il 4% da altri Paesi.
Le banche che hanno partecipato al collocamento sono state - oltre alla Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo - BBVA, Barclays, BofA Securities, Goldman Sachs International, JPM, Morgan Stanley e UBS.
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