Truffa Iban conto corrente: rischio furti online

Truffa Iban conto corrente: come evitare il rischio di furti online

Truffa Iban conto corrente: rischio furti online

Ancora truffe online sui codici IBAN dei conti correnti bancari, ma con delle “evoluzioni” rispetto al passato.

Negli ultimi anni, infatti, i grandi istituti di credito ci hanno più volte messo in guardia in ordine alla possibilità di cadere nelle trappole della truffa online sul conto corrente bancario organizzata ad arte da hacker disonesti e senza scrupoli.

La più classica delle truffe online consisteva nell’invio di una mail in cui il truffaldino mittente chiedeva al destinatario di inviargli dati bancari, codice iban e documenti; una volta inviate queste mail era sufficiente che qualche utente poco attento rispondesse per essere truffato.

Iban conto corrente bancario: attenzione alle mail di false banche e falsi enti istituzionali

Le mail truffa erano costruite come quelle normalmente inviate dalle banche per l’ordinaria gestione del conto corrente online.

Negli ultimi mesi, inoltre, tali truffe online sono state tentate anche da hacker che tentavano di spacciarsi per l’Agenzia delle Entrate o addirittura per l’INPS, simulando la comunicazione di falsi rimborsi fiscali che gli utenti riceventi avrebbero dovuto ricevere.

Truffa iban conto corrente online: l’evoluzione dei furti in rete

Tali tentativi di truffe online si sono evoluti nel corso di queste ultime settimane.

Una parte della stampa specializzata, per esempio, si è concentrata sul fenomeno delle “business email compromise”, comunemente note con l’acronimo Bec.

Attraverso le bec gli hacker tentano di intercettare i dati oggetto delle comunicazioni telematiche tra aziende e banche, interponendosi tra di esse al fine di modificare il codice IBAN del legittimo destinatario di un dato pagamento.

Per ovviare a questi tentativi di truffe sui codici IBAN è opportuno:

  • prestare la massima attenzione allo scambio di corrispondenza, evitando di comunicare i propri dati bancari ed i propri riferimenti documentali quando non si è certi dell’affidabilità della controparte;
  • porsi molti dubbi quando le mail che si ricevono sono insolite e scritte male (spesso le mail phishing sono totalmente sgrammaticate);
  • utilizzare un sistema efficace anti spam e anti virus.

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Argomenti:

PostePay Italia IBAN

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