Trimestrale UBI Banca si chiude in utile nonostante le previsioni

La trimestrale di UBI Banca in focus: dall’utile netto ai ricavi passando per i coefficienti patrimoniali, come è andato il terzo trimestre 2018?

Trimestrale UBI Banca si chiude in utile nonostante le previsioni

La trimestrale di UBI Banca è stata finalmente pubblicata ed ha immediatamente acceso i fari sull’andamento delle azioni societarie nella terza seduta della settimana.

Il mercato ha atteso la pubblicazione dei dati interrogandosi in particolar modo su un aspetto: l’utile dell’istituto di credito.

Se il consensus di FactSet aveva previsto una drastica discesa da 6 a 3 milioni di euro, gli analisti di Banca Imi si erano mostrati ancor più pessimisti stimando una trimestrale in rosso per UBI Banca. Le azioni societarie sono finite ancora una volta sotto la lente con l’obiettivo di comprendere al meglio la reazione degli investitori alla trimestrale tanto attesa e ai conti relativi ai primi 9 mesi dell’anno.

Trimestrale UBI: azioni in focus

La terza trimestrale dell’anno è stata archiviata dalla quotata con un utile al netto delle componenti non ricorrenti di 38,5 milioni. L’utile netto incluse le componenti non ricorrenti si è attestato a 1,6 milioni e si è confrontato con i 91,2 milioni del secondo trimestre 2018 e con i 6,4 milioni del pari periodo 2017.

Il risultato della gestione operativa si è attestato a 200,5 milioni, dai 310,1 milioni del secondo trimestre 2018. Gli oneri operativi sono passati da quota 601,4 a quota 607,5 milioni (sempre su base congiunturale).

Il margine di interesse trimestrale di UBI Banca è passato a 452,6 milioni dai 458,4 milioni dell’ultimo quarto. Le commissioni nette sono scese da 400,6 a 380,5 milioni.

I primi 9 mesi del 2018

Nei primi 9 mesi dell’anno la quotata di Piazza Affari ha registrato un utile al netto delle poste non ricorrenti di 260,6 milioni di euro (il migliore dell’ultimo decennio), che si è confrontato con i 167,3 milioni del pari periodo 2017. Il risultato netto contabile è salito dagli 86,2 dei primi 9 mesi 2017 a quota 210,5 milioni.

Già il primo dato del periodo ha imposto un attento monitoraggio delle azioni UBI Banca in Borsa.

Il margine di interesse è salito da 1,16 a 1,41 miliardi, mentre le commissioni sono passate da 1,15 a 1,19 miliardi su base annua. Il margine di intermediazione, poi, è avanzato da 2,2 a 2,61 miliardi.

Al 30 settembre il Cet1 fully loaded di UBI all’11,42% non ha segnalato variazioni rispetto al 30 giugno scorso, un dato positivo alla luce delle imponenti variazioni dello spread Btp-Bund. Il dato phased in è passato al 14,25%.

I crediti deteriorati netti al 30 settembre sono diminuiti a 6,37 miliardi dai 7,14 miliardi di fine giugno e dai 7,45 miliardi di inizio anno.

L’ammontare di titoli di Stato italiani detenuti in pancia da UBI Banca è sceso da 11,4 miliardi a 9,3 miliardi di euro.

Una precisazione è comunque d’obbligo. Il raffronto tra i primi 9 mesi del 2018 e il pari periodo 2017 è poco significativo data l’acquisizione delle tre banche avvenuta proprio lo scorso anno.

Nelle righe seguenti il contenuto delle previsioni fino a ieri formulate dagli analisti sulla trimestrale di UBI Banca
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Le previsioni

Secondo il consensus la banca archivierà il terzo trimestre dell’anno con un utile netto in deciso calo a 3 milioni, il tutto rispetto ai 6 milioni del pari periodo 2017 e rispetto ai 91 milioni del secondo quarto del 2018.

Le previsioni sulla trimestrale di UBI Banca hanno altresì parlato di costi operativi in calo da 631 a 618 milioni e ancora un utile lordo di 271 milioni da confrontare con quello di 225 milioni del pari periodo 2017.

Per Banca Imi, comunque, il terzo trimestre si chiuderà in rosso, più precisamente con una perdita di 12 milioni determinata dalla vendita delle tranche junior e mezzanine relative alla cartolarizzazione di Npl da 2,75 miliardi di euro tramite Gacs.

I ricavi, ancora secondo FacSet, saliranno da quota 856 a quota 889 milioni di euro (sempre su base annua) mentre il interest income salirà da 402 a 457 milioni. Le commissioni, poi, scenderanno da 390 a 380 milioni mentre i ricavi da trading diminuiranno (-5 milioni) rispetto al pari periodo 2017. Gli accantonamenti per perdite su crediti saliranno da 135 a 152 milioni.

Ancora secondo Banca Imi, invece, la trimestrale di UBI Banca si chiuderà con ricavi core deboli, un net interest income invariato, commissioni in calo, un utile operativo lordo pari in flessione del 10,3% e un Cet1 fully loaded all’11,3%.

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