Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017: ecco cosa cambia per i dipendenti statali

Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017: approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto correttivo che stravolge le regole all’interno della Pubblica Amministrazione. Ecco cosa cambia per i dipendenti pubblici.

Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017: approvati dal Consiglio dei Ministri i Decreti attuativi che cambiano le regole per i dipendenti pubblici e portano a compimento la riforma Madia. Le novità che coinvolgeranno i dipendenti della Pubblica Amministrazione cominciano, dopo giorni di indiscrezioni, a prendere forma e le novità su malattia, assunzioni e licenziamento vengono finalmente confermate.

Per i dipendenti pubblici sarà un gran cambiamento: il Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017 introduce nuove regole e a farla da padrone la necessità di procedere con nuove assunzioni e con la stabilizzazione dei precari e controlli più serrati su malattia e assenteisti.

Le nuove disposizioni contenute nel Testo Unico del Pubblico Impiego 2017 che cambieranno regole per l’assunzione, malattia e introdurranno novità anche in merito allo stipendio e ai premi di risultato, entreranno in vigore soltanto dopo l’approvazione vincolante da parte delle Regioni, il parere delle Commissioni di Camera e Senato e la successiva approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri.

Proprio in merito alle visite fiscali per i dipendenti pubblici già nelle scorse settimane ci siamo occupati di raccontarvi quali saranno le novità: i controlli in caso di malattia passeranno all’Inps e verrà creato un polo unico tra pubblico e privato, con l’equiparazione delle fasce di reperibilità per i controlli medici che saranno di 7 ore anche per gli statali.

Dopo l’approvazione dei decreti attuativi di riforma della Pubblica Amministrazione targata Madia l’impianto normativo che disciplinerà l’attività dei dipendenti pubblici è ormai completato: dopo la conclusione dell’iter di approvazione da parte delle Regioni e del CdM per gli statali cambierà tutto.

Ecco cosa cambia per i dipendenti statali e quali sono le novità contenute nel Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017 che cambierà il volto - almeno è quello che si spera - alla Pubblica Amministrazione italiana.

Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017: ecco cosa cambia per i dipendenti statali

Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dei decreti attuativi alla riforma del pubblico impiego sono tante le regole previste per i dipendenti statali. Le novità coinvolgeranno tout court l’ambito della Pubblica Amministrazione, partendo dalle assunzione e fino ad arrivare al licenziamento.

Proprio in merito ai licenziamenti, tuttavia, resta in vigore per i dipendenti statali - al contrario di quanto invece previsto per nel privato - l’articolo 18, ovvero la possibilità di reintegro.

Nonostante vengano ancora previste quindi importanti tutele per i lavoratori della Pubblica Amministrazione, nel nuovo Testo Unico saranno inserite nuove cause di licenziamento disciplinare e regole più stringenti in merito alle assenze sospette, ovvero quelle in prossimità di festività e riposi. Le sanzioni applicate saranno disciplinate dai contratti collettivi di riferimento.

Novità che riguardano anche lo stipendio e i premi di produttività che, come abbiamo già analizzato negli scorsi giorni, saranno erogati sulla base dei risultati conseguiti ma anche in proporzione al reddito. Rispetto a quanto previsto dalla precedente legge Brunetta, non ci saranno dei premi fissi ma gli aumenti di stipendio saranno differenziati.

Un capitolo rilevante e centrale all’interno del Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017 riguarda le assunzioni: stabilizzazione dei precari e nuove assunzioni che, anche in questo caso, saranno proporzionate sulla base delle reali necessità del settore della Pubblica Amministrazione e non saranno più a pianta organica.

Ricordiamo che tuttavia le nuove regole entreranno in vigore soltanto a conclusione dell’iter legislativo previsto, ovvero l’approvazione vincolante e obbligatoria da parte delle Regioni, il parere non vincolante delle Commissioni alla Camera e al Senato e la successiva approvazione definitiva da parte del Governo.

Per cercare di chiarire cosa cambia e quali le novità, di seguito tutte le novità del Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017 per punti.

Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017: tutte le novità per punti

Le regole introdotte con i decreti attuativi alla riforma Madia non sono ancora definitive: sono i sindacati a richiedere interventi correttivi al Testo Unico sul Pubblico Impiego 2017 ma, per il momento, vi illustriamo quelle che sono le ultime novità che interesseranno i dipendenti pubblici.

Ecco, per punti, tutto quello che bisogna sapere.

Assunzioni
Tra le prime novità per i dipendenti pubblici e soprattutto per i precari, il Testo Unico inserisce un piano di stabilizzazione dei precari, tra il 2018 e il 2020. Saranno assunti con contratto a tempo indeterminato tutti i precari della Pubblica Amministrazione assunti dopo aver superato un concorso pubblico da almeno tre anni, anche non continuativi.

Per quanto riguarda le nuove assunzioni, stretta per l’utilizzo di contratti di lavoro flessibile. Non si terrà più conto delle piante organiche ma del reale fabbisogno di nuove risorse, sulla base di un piano triennale. Cambiano anche le prove del concorso: l’inglese sarà obbligatorio.

Visite fiscali
Per quanto riguarda le visite fiscali, il Testo Unico passa la palla all’Inps anche in merito alle visite mediche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Sarà predisposto un polo unico all’interno dell’Inps per i controlli ai dipendenti pubblici e privati e gli orari di reperibilità saranno uniformati a 7 ore per tutti.

Licenziamento
Il Testo Unico per il Pubblico Impiego 2017 inserisce nuove cause per il licenziamento disciplinare, tra cui la violazione di obblighi lavorativi, rendimento insufficiente valutato su base triennale e assenze sospette, ovvero quelle in prossimità di feste o riposi. Stretta ai furbetti del cartellino e ai furbetti del week end, pur garantendo agli statali le tutele previste dall’articolo 18 in merito al diritto di reintegro sul posto di lavoro.

Potrebbe interessarti anche -> Contratto statali 2017: le nuove regole sul licenziamento in 5 punti

Premi di produttività
Premi di produttività differenziati e disciplinati dai contratti collettivi. A differenza di quanto previsto dalla legge Brunetta, gli aumenti di stipendio legati alla produttività saranno differenziati sulla base dei risultati conseguiti, con un occhio di riguardo al grado di soddisfazione degli utenti della PA, ovvero i cittadini, e con la valorizzazione delle eccellenze.

Welfare aziendale
Spazio a misure di welfare aziendale anche per i dipendenti pubblici. Benefit aziendali detassati che contribuiranno all’aumento del salario, cercando di mantenere la promessa dello scorso novembre sull’aumento di 85 euro lordo medio in favore degli statali.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories