Test COVID-19 diventa obbligatorio per insegnanti e ATA?

COVID-19: troppo pochi gli insegnanti e gli ATA che hanno deciso di sottoporsi al test sierologico. Per questo motivo il Governo potrebbe decidere di renderlo obbligatorio.

Test COVID-19 diventa obbligatorio per insegnanti e ATA?

I test sierologici per insegnanti e ATA potrebbero diventare obbligatori.

Ad oggi, il numero dei test effettuati non è soddisfacente e per questo motivo non si ha certezza di quanti, tra insegnanti e ATA, hanno contratto il coronavirus. Questa situazione di incertezza non aiuta a fare chiarezza su un anno scolastico caratterizzato dai dubbi ed è per questo motivo che ci sono diversi politici che chiedono al Governo di rendere obbligatorio il test sierologico per il personale della scuola.

Secondo quanto raccontato da Il Fatto Quotidiano, che ha effettuato alcune verifiche sui territori in particolare su quelli di sei regioni italiane (Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto), fino adesso le adesioni sono tra il 50% e l’80%, mentre la percentuale dei positivi è tra l’1% e il 2%.

Tuttavia, gli esperti ritengono che sia necessario uno screening massivo, così da capire quali insegnanti e ATA, non avendo ancora contratto il coronavirus, sono più esposti al rischio contagio in vista della riapertura delle scuole.

Le regole vigenti prevedono che il test sierologico sia altamente consigliato, e gratuito, per il personale della scuola, ma nonostante questo - e di tutti gli inviti fatti dal Governo - ci sono ancora degli insegnanti che per un motivo o per un altro ritengono di non doversi sottoporre al test sierologico.

Novità, però, potrebbero arrivare nei prossimi giorni: la scorsa settimana, infatti, è stato approvato alla Camera dei Deputati un Ordine del Giorno - presentato da Fratelli d’Italia - riguardo alla possibilità che i test possano essere obbligatori - e gratuiti - per il personale scolastico.

Test sierologico da COVID-19 obbligatorio per insegnanti e ATA?

In questi giorni diversi politici si sono schierati contro la decisione del Governo di rendere facoltativo il test sierologico per gli insegnanti. Uno di questi è Matteo Renzi (Italia Viva), il quale ha dichiarato che la scuola avrebbe bisogno non tanto dei banchi a rotelle - “che ha un qualcosa di stravagante” - quanto di uno screening a tappeto.

Per questo motivo il test sierologico non dovrebbe essere facoltativo, ma obbligatorio. Ovviamente a spese dello Stato:

“Non dico di farlo pagare ai professori, che stanno facendo un grande lavoro”.

Anche Fratelli d’Italia è dello stesso avviso di Matteo Renzi, tant’è che in questi giorni ha presentato un Ordine del Giorno alla Camera dei Deputati (il quale è stato approvato) riguardo alla possibilità che il test diventi obbligatorio per il personale della scuola.

Come noto l’OdG non è vincolante per il Governo: si tratta comunque di un importante atto di indirizzo per l’Esecutivo, il quale nei prossimi giorni potrebbe prendere in considerazione, vista la contemporanea risalita dei contagi che impone la massima allerta, questa richiesta, così da avere effettivamente un’idea più chiara riguardo al personale della scuola che avendo già contratto il coronavirus ha meno possibilità di essere nuovamente infettato (riguardo a questa eventualità la scienza appare ancora piuttosto divisa).

Ma attenzione, perché c’è una Regione che sembra essere pronta a rendere obbligatori i test per tutto il personale scolastico. Si tratta della Campania, dove il Governatore De Luca ha annunciato l’approvazione imminente di un piano straordinario che oltre a rinviare l’inizio delle lezioni a dopo le elezioni del 20 e 21 settembre renderà obbligatorio il tampone per insegnanti e ATA.

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