Tesla, dopo il crollo salirà del 79% (fino a 300$). La previsione degli analisti proietta un rialzo significativo per il titolo quotato al Nasdaq. Nonostante un anno turbolento per il colosso automobilistico guidato da Elon Musk, con azioni in picchiata del 14,7% negli ultimi 12 mesi, ci sono voci autorevoli che vedono una luce in fondo al tunnel.
All’inizio di questa settimana Tesla ha subito un ulteriore colpo dopo aver rivelato consegne di veicoli al di sotto delle aspettative per il primo trimestre dell’anno. Le azioni hanno risentito di questa notizia, accumulando un ribasso di circa il 33% dall’inizio dell’anno. Tuttavia, nonostante le sfide evidenti e le prospettive catastrofiche di alcuni analisti, altri esperti mantengono un’ottica positiva sul futuro del titolo.
La previsione degli analisti
Alcuni investitori potrebbero essere riluttanti ad acquistare Tesla in questo momento, ma alcuni analisti sono ottimisti sul titolo.
Tom Narayan di RBC Capital Markets vede un’enorme opportunità di investimento nel titolo, soprattutto a lungo termine. Nonostante il recente calo delle azioni, Narayan osserva che il prezzo di Tesla è già sceso molto, il che potrebbe aprire la strada a un rimbalzo significativo.
RBC Capital Markets assegna a Tesla un rating “outperform” con un prezzo target di 298-300 dollari, suggerendo un potenziale di rialzo del 78-79%. Narayan vede diversi fattori che potrebbero sostenere questa prospettiva. Uno di questi è il prodotto completo a guida autonoma di Tesla, che potrebbe agire da catalizzatore a breve termine per il titolo. Inoltre, Narayan guarda oltre il business automobilistico di Tesla, identificando opportunità di crescita nel settore dello stoccaggio dell’energia e nell’autonomia dei veicoli (FSD, Full Self-Driving).
Anche Cathie Wood, l’investitrice alla guida del fondo ARK Invest, è ottimista su Tesla. Nonostante abbia venduto alcune azioni intorno ai livelli di 300 e 400 dollari, Wood vede il prezzo attuale delle azioni come un punto di ingresso interessante.
La sua previsione di lungo termine per Tesla è molto audace: prevede che il titolo possa raggiungere i 2.000 dollari nei prossimi cinque anni, con un upside potenziale del 1.000%.
Secondo Wood, l’azienda è destinata a un’importante svolta. Con la prospettiva che entro pochi anni l’80% di tutte le vendite di veicoli saranno costituite da auto e camion elettrici, Tesla potrebbe trovarsi in una posizione di primato in questo mercato in evoluzione.
Altri analisti hanno invece una visione ribassista sulle azioni di Tesla, con proiezioni che indicano un possibile crollo significativo dal valore attuale. Per esempio, l’hedge fund Per Lekander ha espresso la sua opinione che il titolo potrebbe scendere fino a 14 dollari, rispetto al prezzo attuale che si aggira intorno ai 169 dollari. Secondo il gestore, la società di Elon Musk potrebbe addirittura fallire.
Il crollo delle azioni Tesla
Grafico settimanale azioni Tesla
Fonte Tradingview
All’inizio della settimana, Tesla ha affrontato una seduta difficile, con le azioni della società che hanno registrato un calo del 4,9%. Il motivo principale di questa flessione è stato il rilascio dei dati sulle consegne del primo trimestre dell’anno, che hanno deluso le aspettative degli investitori.
La casa automobilistica di veicoli elettrici ha annunciato di aver consegnato 386.810 veicoli nel periodo in questione, evidenziando un calo del 20,2% rispetto al trimestre precedente e distanziandosi significativamente dalle previsioni degli analisti, che si aspettavano consegne di circa 454.200 veicoli. Questo calo nelle consegne è stato principalmente attribuito alla diminuzione delle vendite dei modelli Model 3 e Model Y, nonché di altri modelli come la berlina Model S, il Cybertruck e il Suv premium Model X.
Come risultato di queste notizie, il prezzo delle azioni di Tesla è sceso fino a 163,43 dollari, salvo poi recuperare il supporto di area 165. La divergenza rialzista formatasi tra il grafico dei prezzi e l’oscillatore RSI a 14 sedute potrebbe però favorire un rimbalzo in direzione di area 184-185 dollari. Target successivo a 205 circa, massimi di febbraio e marzo.
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