È arrivato l’annuncio da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’UE vuole proporre una stretta sui social ai minori.
L’Unione Europea adotterà presto misure preventive per poter limitare l’accesso dei più piccoli ai social media in tutti e 27 gli Stati membri. Lo ha dichiarato nella giornata di ieri la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Si tratterebbe di uno sforzo importante, il più grande intrapreso fino ad ora per proteggere i minorenni dai pericoli del web.
Ad oggi diversi Paesi hanno intrapreso questa strada, proponendo leggi e applicando restrizioni che obbligano i giovani a inserire la propria età prima di poter entrare in una qualsiasi piattaforma social. L’idea dell’Unione Europea è di uniformare questa strategia su tutto il territorio, con regole chiare e che dovranno venire rispettate dai vari provider che operano nel web.
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Le restrizioni UE sui social network
Ursula von der Leyen ha presentato un documento ufficiale, redatto da due esperti, nel quale si raccomanda un approccio graduale. Stando a quanto emerso, inizialmente ai minori di 13 anni sarebbe consentito l’uso delle piattaforme social solo per periodi limitati e sotto la supervisione di genitori, tutori e insegnanti. Tali limitazioni verrebbero poi allentate progressivamente con la crescita degli adolescenti.
La proposta concreta verrà presentata dalla Commissione dopo l’estate, con l’annuncio che è previsto in occasione del discorso della von der Leyen sullo stato dell’Unione il prossimo settembre. Come anticipato, questa mossa si inserisce in un ampio contesto globale dove già stanno venendo posti dei freni.
Australia, Gran Bretagna, Cina, India e Stati Uniti hanno imposto o stanno valutando di introdurre un divieto sui social media. Ad essere prese di mira sarebbero principalmente TikTok, YouTube, Instagram e Facebook, ma anche altre piattaforme non sarebbero escluse.
Quali sono le piattaforme dannose
Le restrizioni possibili dell’Unione Europea riguarderanno le cosiddette piattaforme dannose. Cosa si intende? Tutti quei social network con caratteristiche inadeguate per la giovane età e che creano dipendenza. Rientrano dunque a pieno in questa descrizione servizi quali TikTok e Instagram, all’interno dei quali ci sono aree di messaggistica, commenti con potenziali molestie, video e foto sensibili, rischio di bullismo e tanto altro.
Una volta che avremo questa categoria chiaramente definita, credo che dovremo considerare un accesso graduale e a fasi per le diverse fasce d’età.
Le parole di Ursula von der Leyen lasciano intendere come le prossime settimane saranno decisive per mettere in chiaro quali sono le volontà reali di questa normativa e quali social network necessitano di restrizioni maggiori. Entro settembre l’obiettivo è avere un quadro più completo della situazione, così da presentare la proposta e procedere con la sua attuazione nel più breve tempo possibile.