Superbonus 110%, torna la rateizzazione in 10 anni e lo sconto in fattura, ma solo per alcuni lavori

Patrizia Del Pidio

22 Marzo 2023 - 10:12

Tra gli emendamenti di certa attuazione quelli che faranno tornare lo sconto in fattura per determinate tipologie di lavori e quello che riporterà la detrazione a 10 anni.

Superbonus 110%, torna la rateizzazione in 10 anni e lo sconto in fattura, ma solo per alcuni lavori

Dopo il polverone sollevato dal provvedimento che lo scorso 16 febbraio ha bloccato la cessione del credito e lo sconto in fattura per i lavori edilizi legati ai bonus, arrivano le prime modifiche al decreto sul Superbonus 110%.

Gli emendamenti presentati inizieranno ad essere votati oggi ma alcuni punti fermi sembrano già essere stati messi. La prima novità di rilievo che sarà introdotta riguarda le villette e il termine per la chiusura dei lavori. Inizialmente fissata per il 31 marzo, la scadenza per la chiusura dei cantieri sarà portata al 30 giugno.

Norma salva crediti

Un emendamento, poi, sarà riformulato per permettere di evitare il rischio di non poter usare i crediti maturati nel corso del 2022. Lo sconto potrà essere comunicato all’Agenzia delle entrate entro la fine di giugno, ma la norma permetterà, tramite remissione in bonis, di poter fruire delle cessioni entro novembre pagando un ammenda di 250 euro.

Torna la detrazione i 10 anni

Tolto lo sconto in fattura e la cessione del credito uno dei punti dolenti del superbonus restava la detrazione che non tutti riuscivano a fruire completamente in 5 anni a causa dell’incapienza fiscale.

Proprio per questo motivo tornerà la possibilità di poter richiedere di allungare la detrazione spettante con il Superbonus 110% da 5 fino a 10 anni. In questo modo si renderanno le rate annuale più basse e ognuno potrà adattarle alla propria capienza fiscale senza perdere il diritto al beneficio ricorrendo alle detrazioni ordinarie.

Dovrebbe, poi, esserci anche un emendamento che permetterà di compensare i crediti fiscali del superbonus anche con altri debiti fiscali e con quelli contributivi.

Ritorno dello sconto in fattura

La notizia più importante, però, sembra essere quella del ritorno dello sconto in fattura per determinate tipologie di lavori edilizi.

Avevamo parlato di quanto fosse penalizzante soprattutto per i diversamente abili la fine della cessione del credito e dello sconto in fattura. E la buona notizia e che per l’abbattimento delle barriere architettoniche lo sconto in fattura sarà ripristinato.

Ascensori per disabili, pedane, sali scale e adeguamento degli immobili alle esigenze del disabile, di fatto, potranno beneficiare ancora della cessione del credito sia alle banche che all’impresa edile che esegue il lavoro.
Lo stesso sarà possibile anche per le case popolari e le Onlus che effettuano lavori di efficientamento energetico.

Salve anche le caldaie e gli infissi

Un’altra norma che sembra ormai certa è quella che permetterà gli sconti in fattura a chi ha programmato lavori per la sostituzione di caldaie, infissi, pompe di calore in edilizia libera entro il 16 febbraio.

Per dimostrare la data di programmazione del lavoro basterà un bonifico dell’acquisto con data certa, o una doppia autodichiarazione da parte del committente e dell’impresa in cui si evinca che l’acquisto è precedente al 16 febbraio 2023.

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