Superbonus 110% e bonus casa: quante cessioni del credito si possono fare? Arrivano i chiarimenti delle Entrate

Rosaria Imparato

18 Marzo 2022 - 12:46

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Quante cessioni del credito si possono fare per i bonus casa? Dipende da quando è stata fatta la comunicazione all’Agenzia delle entrate: vediamo i chiarimenti nella faq aggiornata al 17 marzo.

Superbonus 110% e bonus casa: quante cessioni del credito si possono fare? Arrivano i chiarimenti delle Entrate

Quante cessioni del credito si possono fare e da cosa dipende? La normativa della cessione del credito per superbonus 110% e bonus casa è stata cambiata e sono stati necessari dei chiarimenti da parte dell’Agenzia delle entrate. L’amministrazione finanziaria ha aggiornato le Faq relative ai lavori edilizi e alle agevolazioni fiscali collegate il 17 marzo 2022.

L’Agenzia delle entrate ricorda, infatti, che le regole per la cessione del credito sono state più volte modificate negli ultimi mesi (e novità sono attese con la conversione in legge del decreto Sostegni ter). Il decreto Frodi aveva definitivamente sancito il divieto di cessioni del credito ulteriori alla prima, concedendo la possibilità di fare solo altre due cessioni a soggetti qualificati dal 26 febbraio 2022 (data in cui la disposizione è entrata in vigore).

La data da tenere presente, però, è il 16 febbraio: chi ha effettuato la comunicazione all’Agenzia delle entrate entro questa data ha diritto anche a una cessione “jolly”. Vediamo i chiarimenti dell’Agenzia delle entrate, che spiegano quando spettano due cessioni e quando invece si ha diritto alla tripla cessione.

Cessione credito superbonus 110% e bonus casa, i chiarimenti delle Entrate

Nella Faq aggiornata il 17 marzo, l’Agenzia delle entrate chiarisce che non c’è stata nessuna modifica:

  • sul comma 2 dell’articolo 28 del decreto Sostegni ter, che detta la disciplina transitoria per le comunicazioni effettuate entro il 16 febbraio 2022;
  • sul comma 3, che prevede la nullità dei contratti stipulati in violazione delle nuove misure.

La data spartiacque, quindi, è il 16 febbraio 2022.

Per quanto riguarda la prima cessione o sconto in fattura, ci sono tre casi possibili:

  • la comunicazione della cessione o dello sconto è stata effettuata entro il 16 febbraio 2022: il credito può essere ceduto una sola volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti qualificati;
  • la comunicazione alle Entrate della cessione è stata fatta dal 17 febbraio 2022: il credito può essere ceduto due volte a soggetti qualificati;
  • lo sconto è stato comunicato dal 17 febbraio 2022: il credito può essere ceduto una volta a chiunque e poi due volte a soggetti qualificati.

Cessioni del credito successive alla prima: Faq aggiornata dell’Agenzia delle entrate

Per quanto riguarda le cessioni del credito successive alla prima, si prospettano due tipi di situazioni in cui si trovano i contribuenti che hanno fatto lavori in casa:

  • per le cessioni comunicate entro il 16 febbraio, il credito può essere ceduto una sola volta a chiunque (jolly) e poi due volte a soggetti qualificati;
  • per le cessioni successive alla prima comunicate all’Agenzia entro il 16 febbraio 2022 e cessione jolly comunicata all’Agenzia dal 17 febbraio, il credito può essere ceduto due volte a soggetti qualificati.

Chi sono i soggetti qualificati? Si tratta dei soggetti vigilati dalla Banca d’Italia. Questo paletto è stato introdotto per tutelare le imprese edili: possono acquistare i crediti fiscali e rivenderli, ma solo a determinati soggetti; stessa cosa per le banche.

Inoltre, ai crediti fiscali viene associato un codice identificativo dall’Agenzia delle entrate alla prima emissione. Il credito quindi rimane tracciabile di cessione in cessione, in modo da poter risalire alla sua origine e verificare che quel credito corrisponda a un intervento edilizio realmente effettuato.

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