Startup: Barcellona attrae e convince gli imprenditori

Barcellona mira a diventare a tutti gli effetti il nuovo centro dell’innovazione europea per startup, imprenditori e investitori. La città catalana infatti è stata identificata come la 1ª smart city al mondo

Startup: Barcellona attrae e convince gli imprenditori

Barcellona mira a diventare a tutti gli effetti il nuovo centro dell’innovazione europea per startup, imprenditori e investitori. Tant’è che secondo Barcelona Global, l’associazione no-profit che al suo interno riunisce aziende, università e centri di ricerca, dopo Londra e Berlino il capoluogo catalano sta diventando il punto di riferimento per chi vede nel settore tecnologico e digitale nuove opportunità imprenditoriali.

Non è un caso se la metropoli catalana è riuscita ad attrarre anche Mark Zuckerberg e il suo colosso hi-tech Facebook che al suo interno ingloba Whatsapp e Instagram.

Barcellona e le startup: i numeri del successo

Oltre alla ricerca effettuata da Barcelona Global, c’è un altro numero che conferma l’exploit innovativo e digitale di Barcellona. Grazie alle sue 1.300 startup, la città spagnola si classifica come la quinta città europea per concentrazione di nuove aziende ad alto tasso d’innovazione.

Rimangono momentaneamente davanti a Barcellona: Londra, Berlino, Parigi e Amsterdam. La voglia di innovazione del capoluogo catalano non è comunque una novità visto che ha dato il là al mercato dell’e-commerce grazie a eDreams che è stata fondata nel 1999.

Barcellona dimostra di essere un traino decisivo per la Spagna anche quando si analizzano gli investimenti in startup e aziende tecnologiche iberiche. Tant’è che nel 2017 Barcellona ha attratto 650 degli 800 milioni di euro di investimenti raccolti in Spagna.

Ma non è tutto. Infatti la cifra degli investimenti quest’anno è prevista notevolmente in aumento. Si parla infatti di 1,3 miliardi di euro, di cui oltre il 60%, circa 800 milioni di euro, sempre nel capoluogo catalano.

Molti di questi investimenti tra l’altro sono stati dedicati all’innovazione medica, e quindi al cosiddetto settore medtech. Si parla infatti di circa 500 milioni di euro.

Barcellona è la 1ª smart city al mondo

Un altro punto che dimostra il ruolo primario di Barcellona nel mondo dell’innovazione tecnologica è che la città catalana è stata identificata come la 1ª smart city al mondo, davanti a New York, Londra e Singapore.

Ma non è finita qui. Grazie ad essa, la Catalogna è riuscita a imporsi come la terza regione d’Europa capace di attrarre flussi d’investimento esteri e la prima a creare posti di lavoro legati a tali investimenti. Tant’è che Barcellona è in grado di attirare il 56% degli investimenti stranieri a livello nazionale.

Tra i tanti fattori che hanno contribuito e stanno contribuendo a questo successo in molti hanno riconosciuto tre aspetti fondamentali: la qualità della vita, le infrastrutture e l’ambiente Business friendly.

Riguardo proprio le infrastrutture infatti Barcellona non ha nulla da invidiare agli altri Paesi tecnologici del mondo. Nella città catalana è infatti presente uno degli incubatori più innovativi a livello internazionale: il Barcelona Tech City. Esso si estende per 11.000 metri quadrati sul porto di Barcellona e ospita circa 100 aziende tecnologiche.

Oltre ad esso si aggiunge la Barcelona Activa, l’agenzia pubblica di sviluppo economico che offre servizi di consulenza, formazione ed è soprattutto un incubatore all’interno del quale sono nate molte delle startup. Inoltre, è anche nato un nuovo distretto interamente dedicato all’innovazione: il 22@ Barcelona.

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