Operazioni escluse dallo spesometro 2018

Operazioni escluse dallo spesometro 2018: ecco l’elenco completo e le novità circa le semplificazioni previste per la trasmissione della comunicazione dati fatture emesse e ricevute.

Operazioni escluse dallo spesometro 2018

Spesometro 2018: si avvicina la scadenza ed è tempo di vedere quali sono le operazioni escluse che non dovranno essere inserite nella comunicazione dati fatture emesse e ricevute.

Negli scorsi mesi sono state molte le novità sullo spesometro, che tuttavia non hanno modificato l’elenco delle operazioni escluse bensì reso la comunicazione più snella grazie alla semplificazione dei dati da inviare.

La scadenza dello spesometro per il primo semestre è fissata al 1° ottobre 2018, termine che riguarderà il secondo trimestre per chi ha scelto di effettuare l’invio quattro volte all’anno.

Si ricorda infatti che lo spesometro a regime - ovvero dal 2018 - è trimestrale ma che anche per l’anno in corso è stata prevista la possibilità di effettuare l’invio semestrale su opzione.

Ad accomunare le due categorie di contribuenti è la scadenza dello spesometro di terzo e quarto trimestre che, in ambedue i casi, è fissata al 28 febbraio 2019 (a seguito delle novità introdotte con il Decreto Dignità).

Dopo le dovute premesse, in questo articolo proponiamo l’elenco delle operazioni escluse dallo spesometro 2018

Spesometro 2018, operazioni escluse:

  • le operazioni fuori campo IVA per mancanza di uno dei requisiti essenziali, soggettivo o oggettivo (non soggette a fatturazione e/o a certificazione fiscale).
  • operazioni finanziarie esenti IVA ex art. 10 DPR n. 633/72 non documentate da fattura;
  • le operazioni relative a dati già trasmessi tramite il Sistema Tessera Sanitaria come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con l’avviso del 12 settembre 2017, anche se non è chiaro se l’esonero si applichi anche al 2018;
  • le operazioni di cui alle carte carburante;
  • le spese anticipate in nome e per conto del cliente, escluse dalla base imponibile Iva ex art. 15/633;
  • le operazioni di cui all’art. 74, c. 1 DPR n. 633/72, quali ad esempio quelle relative al commercio di sali e tabacchi, di fiammiferi, telefonia pubblica e vendita di documenti di viaggio per trasporto pubblico, registrate quali operazioni fuori campo IVA;
  • le operazioni che hanno costituito già oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria, ai sensi dell’art. 7 DPR 605/73 (ad es. intermediari finanziari e amministratori di condominio, quelle connesse ai contratti di assicurazione, le utenze elettriche, idriche, telefoniche e del gas, i contratti di locazione, i contratti di mutuo e gli atti di compravendita di immobili); attenzione: l’esclusione non riguarda le fatture d’acquisto inerenti i contratti di leasing/noleggio/locazione in qualità di utilizzatori;
  • le operazioni costituenti passaggi interni di beni tra rami d’azienda, documentati con fattura (in presenza di separazione dell’attività Iva);
  • le importazioni, in quanto risultanti da bolletta doganale;
  • le operazioni di cessione o acquisto in ambito comunitario già comunicate con i modelli Intra;
  • le prestazioni di servizio intracomunitarie rese o ricevute ex art. 7-ter già comunicate con elenchi Intra servizi;
  • le note di variazione relative ad operazioni extraUE sia in caso di compilazione in forma analitica che aggregata;
  • gli acquisti da San Marino, senza Iva all’origine, registrati con autofattura, perché già comunicati nel corso del 2016 col modello polivalente – quadro SE;
  • le esportazioni dirette di cui all’art. 8 c. 1 lett. a) e b) DPR 633/72.

Spesometro 2018, semplificazioni sui dati obbligatori da inviare

Oltre alle operazioni escluse meritano di essere accennate anche le novità e le misure di semplificazione introdotte in merito ai dati obbligatori da inviare con lo spesometro.

Il DL 148/2017 ha introdotto il cosiddetto spesometro light dovrà essere compilato e trasmesso in modalità telematica seguendo le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 5 febbraio 2018.

In merito ai dati delle fatture emesse e ricevute da trasmettere viene previsto che i contribuenti possano optare per l’invio di un numero inferiore di informazioni, limitate a:

  • partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni;
  • data e numero della fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • tipologia dell’operazione ai fini dell’IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

Per quanto riguarda le mini-fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente è facoltà del contribuente trasmettere i dati del documento riepilogativo.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate prevede che per le “mini-fatture” di importo inferiore ad euro 300 registrate cumulativamente è possibile comunicare i dati relativi al singolo documento riepilogativo.

Nel dettaglio, per ogni documento riepilogativo delle fatture emesse, i dati da comunicare sono:

  • il numero e la data del documento;
  • la partita IVA del cedente/prestatore;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

In merito ai documenti riepilogativi delle fatture ricevute, i dati da comunicare con lo spesometro sono:

  • il numero e la data di registrazione del documento;
  • la partita IVA del cessionario/committente;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Novità soggetti esonerati spesometro 2018

Ulteriore novità riguarda i soggetti esonerati dall’invio dello spesometro 2018.

A partire dalle fatture emesse e ricevute dal 1° gennaio 2018 sono esonerati dallo spesometro i produttori agricoli in regime speciale IVA. La novità è stata inserite nel corso della discussione del Decreto Dignità.

Al netto delle novità introdotte, restano esonerati dall’obbligo di invio telematico dello spesometro 2018:

  • contribuenti nel regime forfettario;
  • contribuenti minimi;
  • produttori agricoli in regime di esonero delle zone montane;
  • la Pubblica Amministrazione e le Amministrazioni autonome;
  • i contribuenti titolari di partita IVA che hanno aderito alla fatturazione elettronica.

Spesometro 2018, tabella scadenze di quest’anno:

Si riepilogano di seguito tutte le scadenze spesometro relative ai dati delle fatture emesse e ricevute nel 2018:

PeriodoScadenza spesometro 2018 trimestraleScadenza spesometro 2018 semestrale
Primo trimestre 31 maggio /
Secondo trimestre 30 settembre (slitta a lunedì 1° ottobre) 30 settembre - esercizio opzione invio semestrale (slitta a lunedì 1° ottobre)
Terzo trimestre 28 febbraio anno successivo /
Quarto trimestre 28 febbraio anno successivo 28 febbraio anno successivo - esercizio opzione invio semestrale

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Argomenti:

IVA Spesometro Fattura

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