SpaceX si prepara all’IPO, ma tra AI e Spazio Musk vede più opportunità nell’AI

P. F.

23 Aprile 2026 - 18:01

Elon Musk scommette sull’AI enterprise: nel prospetto per l’IPO SpaceX stima un mercato da 22.700 miliardi di dollari, ben superiore a quello dei business spaziali del gruppo.

SpaceX si prepara all’IPO, ma tra AI e Spazio Musk vede più opportunità nell’AI

SpaceX si prepara a quella che potrebbe diventare la più grande quotazione in borsa della storia, ma il cuore del suo racconto agli investitori non è lo Spazio. Dal documento S-1 depositato presso le autorità di controllo e visionato da Reuters emerge una scommessa ben più “terrena”: l’intelligenza artificiale destinata al mondo aziendale.

Elon Musk, che negli ultimi venticinque anni ha riportato in auge l’esplorazione spaziale trasformandola in attività economica profittevole, punta ora a occupare un posto di primo piano nel settore dell’AI enterprise, oggi contesa tra le società concorrenti Anthropic e OpenAI. Ecco quali sono i suoi obiettivi.

Perché Musk punta sull’AI in vista dell’IPO

SpaceX stima che il suo mercato potenziale complessivo, il cosiddetto “Total Addressable Market” (TAM), possa raggiungere i 28.500 miliardi di dollari. Si tratta del parametro che misura il ricavo massimo teorico ottenibile da un’azienda qualora riuscisse ad acquisire l’intera platea dei clienti di un determinato settore. Pur non trattandosi di una previsione di ricavi o di una valutazione aziendale, il TAM resta un indicatore di riferimento per chi investe in società ad alta crescita.

Stando al documento, oltre il 90% di quella cifra (circa 26.500 miliardi di dollari) dovrebbe arrivare dal comparto dell’intelligenza artificiale. La porzione più ampia, pari a 22.700 miliardi di dollari, sarebbe riconducibile all’AI destinata alle imprese. “Riteniamo di aver identificato il più grande mercato totale raggiungibile mai individuato nella storia umana”, si legge nel documento.

Le stime contenute nel prospetto ricordano da vicino quelle viste in passato per altre matricole di Wall Street: quando Uber si è quotata nel 2019, ad esempio, aveva dichiarato un’opportunità di mercato da 5.700 miliardi di dollari nel solo ride-sharing. Si tratta, ovviamente, di numeri spesso sottoposti a scarso vaglio critico, ma capaci di influenzare profondamente la percezione degli investitori.

xAI chiude il 2025 con 6,4 miliardi di perdite

Il percorso verso il nuovo posizionamento passa attraverso xAI, la società fondata da Musk all’inizio del 2023 e rilevata da SpaceX nel febbraio scorso. Il documento mostra come l’unità dedicata all’intelligenza artificiale resti un’attività ancora giovane e fortemente in perdita. La divisione AI ha chiuso il 2025 con una perdita operativa di 6,4 miliardi di dollari, in netto peggioramento rispetto al rosso di 1,6 miliardi di dollari registrato l’anno precedente. Un passivo che supera l’utile operativo di 4,4 miliardi di dollari generato da Starlink, il business dell’internet satellitare che resta il principale motore dei ricavi di SpaceX. Starlink ha prodotto lo scorso anno 11,4 miliardi di dollari sui 18,7 miliardi di ricavi complessivi del gruppo. La perdita consolidata di SpaceX si è attestata a 4,9 miliardi di dollari.

La divisione AI assorbe anche una quota rilevante degli investimenti. Nel 2025 la spesa in conto capitale complessiva di SpaceX è salita a 20,7 miliardi di dollari, di cui 12,7 miliardi destinati all’intelligenza artificiale, cifra superiore alla somma di quanto investito per le attività spaziali e per la connettività. Il gruppo ha inoltre avvertito gli investitori potenziali sulle ingenti spese previste per lo sviluppo delle tecnologie AI, tra cui la produzione delle unità di elaborazione grafica (GPU), componenti chiave per alimentare i modelli di intelligenza artificiale.

La strategia di SpaceX per l’AI aziendale

Sul fronte commerciale, SpaceX ritiene di poter sfruttare alcuni strumenti già sviluppati da xAI, come Grok Enterprise, oltre a una piattaforma agentica e autonoma denominata Macrohard, realizzata in collaborazione con Tesla.

L’azienda ha anche annunciato la costituzione di una forza vendita specializzata, affiancata da figure chiamate “forward deployed engineer” che lavoreranno direttamente presso i clienti per accompagnarli nell’adozione delle soluzioni di intelligenza artificiale: “Riteniamo che la nostra strategia enterprise, focalizzata sulle esigenze digitali delle più grandi industrie mondiali con soluzioni AI, ci posizioni in maniera competitiva per cogliere questa opportunità in rapida crescita”, ha scritto la società nel prospetto.

Le ambizioni illustrate nel documento restano però oggetto di dubbi. Una fonte anonima a conoscenza dei conti della società ha osservato che chi volesse valutare SpaceX in modo prudente, limitandosi al perimetro dei business attualmente attivi, si ritroverebbe molto lontano dalle cifre che il mercato con ogni probabilità attribuirà al gruppo al momento dello sbarco in Borsa.

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